VLOG SULLA NITROCELLOSANITROGLICERINA

Queste due sostanze vengono utilizzate per produrre esplosivi o polveri da lancio per armi da fuoco…….. parliamone:

La nitrocellulosa venne scoperta schoben, nella seconda metà del 1800. Per produrre questa sostanza che avviene per nitrazione della cellulosa, a seconda del grado di nitrazione che si vuole ottenere utilizzando composti di acido nitrico e acido solforico; e da li si possono ottenere diversi tipi di nitrocellulosa tra cui quella usata nelle polveri da lancio che poi è quella più ricca di azoto(questo componente che è vicina alla trinitrocellulosa che costituisce fulmicotone) viene usata per esplosivi, detonatori o polveri da lancio; esempio le polveri monobase sono composte dal 95% di nitrocellulosa e l’acido solforico in questo caso funge da mordente. Nella storia delle armi la polvere venne abbandonata per un processo chimico della nitrocellulosa dando il via alla polvere infume; che a differenza della polvere nera produce solo scorie gassose(soprannominata padre B o polvera bianca). La nitrocellulosa si presenta come una sostanza dura e resistente alle pressioni dei gas, infatti utilizzata nelle armi da fuoco che sviluppano pressioni molto elevate al momento dello sparo; infatti in termini di fabbricazione ci sono stati degli sviluppi positivi sia nel tiro molto più preciso e anche perché la palla era più controllabile con una sua traiettoria a differenza della polvera nera che il tiro era meno controllabile e poco preciso.

Ora qualche nozione sulla nitroglicerina: la nitroglicerina è un liquido oleoso che a seconda della purezza, può essere incolore o giallognola; ha molecole molto fragili che tendono a scindere, ed essendo molto instabile è molto suscettibile a esplosione; fu scoperta da Sombrero che la definì follia per i morti che fece all’inizio perché usata nelle miniere per estrarre carbone; ma vista la sua grande instabilità causava infortuni molto gravi a i minatori. Se parliamo di esplosione questa sostanza poteva e può dire la sua si pensi che nel nucleo dell’esplosione si raggiungono temperature fino a 4200 gradi e una velocità di detonazione che raggiunge i 7500 M/S. Alfred Nobel riuscì a rendere stabile la nitroglicerina aggiungendo farina fossile e carbonato di sodio, dando vita alla dinamite.