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PP-19 BILZON

Questa mitragliatrice Russa sviluppata per il ministero degli affari russi, fu progettata dai figli di due grandi produttori di armi da combattimento; uno è il figlio di Kalashnikov e l’altro è il figlio della persona che ha ideato il Dragunov SVD.

Il Bilzon è un arma a fuoco selettivo con una struttura presa da un fucile della linea AK; però a differenza dell’AK che adotta un funzionamento a chiusura metastabile a presa a gas per come la maggior parte dei fucili della linea, il BILZOR ha un funzionamento a massa battente con una cartuccia che non centra nulla con il 7,62×39 (che è il calibro del AK47); infatti le cartucce adottata dal BILZON sono quelle usate anche per arma corta come esempio il 9×19 o il 7,62×25 Tokarev con sicuramente un rateo di fuoco sostenuto come tante armi che camerano queste munizioni( il PM12S esempio in dotazione alle nostre forze dell’ordine è in 9×19); ovviamente ha pure una buona riserva di colpi nel caricatore ; che va da 53 a 64 colpi, le mire anche loro sono molto simili a quelle del AK il peso non è eccessivo vista l’arma (circa 2kg e 100 grammi) ed il calcio è abbattibile.

QUEST’ARMA ENTRO’ IN SEVIZIO NEL 1996 E OGGI E’ TUTT’ORA IN USO.

UN APPUNTO CON SPIGAZIONE DELLA PAROLA SIMULACRO NELLE ARMI DA FUOCO

Per rendere un arma da fuoco un semplice ferro vecchio, esiste un operazione chiamata disattivazione che tramite questo processo le parti essenziali d’arma vengono saldate insieme, e il cane viene bloccato in posizione aperta; nella canna viene saldato una bacchetta di ferro per la lunga per fare in modo che non spari più.

Tramite questa operazione l’arma in questione non ha più arte ne parte e diventa un simulacro inerte che può essere usato da esposizione nei parchi (come a volte vediamo cannoni o vecchie mitragliatrici) oppure mandati al cerimant per la distruzione.