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GUERRA CHIMICA?(un piccolo chiarimento)

Si può definire guerra chimica quando vengono usate armi di distruzione di massa non convenzionali come quelli usati nelle grandi guerre cioè gas tossici o sostanze con effetti letali se inalate. Questo tipo di armi non è la scoperta dell’acqua calda perché già Leonardo Da Vinci disse la sua a proposito, ma non solo anche i cinesi avevano già un idea di queste armi per distruggere grandi quantità di esseri umani( anzi furono i primi); si pensi che già nel ottocento ci furono dei grandi progressi a riguardo e molte di queste sostanze furono bandite dai campi di battaglia, e si parla di fine 1800 non del 2020. In sintesi volevo dire che questa non è nessuna guerra chimica perché se fosse altro che i decessi che abbiamo avuto; qui si parla di secoli di evoluzione e di miglioramento, e vi assicuro che già i tedeschi nella seconda guerra mondiale erano già avanti anni luce in queste armi.

QUANDO PARLO DI ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA NON INTENDO FUCILI A POMPA CHE NON LO SONO ASSULUTAMENTE TANTO PER SMENTIRE TUTTI STI APOCALITTICI DELLA FINE DEL MONDO O DELLE EPIDEMIEE ZOMBIE(GUARDATE MENO SERIE TV E’ UN CONSIGLIO)

Ma invece parlo di sostanze sotto forma di gas che possono essere tipo il cloro che venne usato molto dai tedeschi oppure di sabotaggio chimico in bevande o alimenti che anche quello può causare tanti morti.

TYPE30

Questo fucile in forza all’ esercito giapponese della famiglia di Arisaka; fu inizialmente prodotto alla fine del milleottocento in sostituzione al vecchio modello TYPE22 è un arma lunga a otturatore girevole scorrevole di tipo mauser ad azione manuale(funzionamento stabile in pratica); il caricatore ha una capienza di 5 colpi ed è posizionato davanti al ponticello del grilletto, venne camerato per la cartuccia 6,5Arisaka(di cui cè l’articolo); come mire è dotato di tacca e mirino calibrato fino 200m.

La baionetta che usci insieme al fucile la Tipo 30 aveva una lunghezza di lama di 400mm e quella complessiva era di 514mm; di questo fucile ne fecero un modello con delle migliorie che era il Type35; inoltre anche una versione carabina per la cavalleria, fu prodotto fino al 1905 ma il suo utilizzo prosegui fino alla seconda guerra mondiale.

CHIARIMENTO SUI PROIETTILI DUM/DUM

VEDO CHE CE’ MOLTA CONFUSIONE NELL’ARGOMENTO E SOPRATTUTO TANTI FAMIGERATI ESPERTI NE PARLANO COME LE TERRIBILI CARTUCCE..MA DAI COMUNQUE LA LORO STORIA E’ QUESTA.

Per parlare di queste cartucce bisogna risalire al diciannovesimo secolo quando un capitano di nome B.CLAY a comando del esercito coloniale inglese di DUM DUM; al fronte della scarsità di resa balistica terminale delle cartucce dei fucili decise di ordinare ai sui armaioli di limare la punta dei proiettili cal.303 MarkII di circa un millimetro; in pratica questi proiettili non sono altro che palle FULL METAL JACKETED ROUND NOSE O COME LE CHIAMANO ADESSO FULL PROFILE JACKETED; si espandono e hanno un energia cinetica maggiore di altre, poi ne esistono di diverse esempio la JHP O JACKETED HOLLOW POINT.

QUESTA E’ LA STORIA FINE DELLA LEGGENDA.

FUCILE FERGUSON

Patrick Ferguson per costruire il suo fucile, partì dalla base di un vecchio fucile; già in dotazione in quell’epoca che era il Chaumette. Il fucile di Ferguson aveva un sistema molto innovativo per l’epoca e anche sbrigativo in termini di tempo; in pratica il tiratore poteva accedere molto più velocemente alla camera di scoppio; solamente svitando la vite poteva versare la polvere stando attento a non rovesciarla tutta sulla vite, inclinando verso il basso la canna; questo sistema grazie alla vite permetteva di contenere i gas di sparo e avere un arma con molto più rateo di fuoco( Ferguson riuscì a spararci circa 6 colpi al minuto).

Questo fucile come precisione era vicino al Fucile Kentucky; ne produssero pochi( circa 200) per via che costava molto; quest’arma fu usata dall’esercito britannico, e in seguito sostituito col moschetto LONG LAND PATTERN.

IL FUCILE FERGUSON FU IL PRIMO FUCILE A RETROCARICA DIFFUSO IN AMBITO MILITARE.

25ACP(6,35x16SR)…

Qui parliamo di un calibro, che fu progettato da J.M.Browning agli inizi del 1900(per essere precisi nel 1905); il proietto è di tipo rimmless con innesco centrale boxer; la cartuccia sviluppa un energia pari ad 80/90Joule con picchi di pressione durante lo sparo che arrivano a 1200bar; la cartuccia è ritenuta affidabile quasi come un calibro 22 di solito viene camerata in armi di piccole dimensioni un esempio può essere la Browning Baby oppure la semiautomatica M1905 che fu anche la prima a camerare questo piccolo calibro; poi anche altre aziende uscirono con armi in questo calibro addirittura Remington nel 1922 esce con il modello 24auto camerato solo per il calibro 22; oggi non esiste fabbrica d’armi conosciuta che non abbiano armi fabbricate in questo calibro.

400/440CORBON

Questi due calibri nascono più o meno insieme di cui il 400CORBON è una cartuccia di tipo rimmless creata su base del 45ACP; per imitare le prestazioni del potentissimo calibro 10mm( di cui la brien ten fu la prima semiautomatica a camerarlo),l’altro invece è un calibro di tipo JHP cioè con palla semi blindata a punta forata; ma commercializzata come punta cava( ma anche il 400corbon lo è solo che il 440 è di tipo rebated e non rimmless).

Il 440corbon fu progettata nel 1997 e prodotta un anno dopo, è molto simile come conformazione al 357SIG; ha una forma a collo di bottiglia e velocità che vanno dai 442m/s caricata a 125 grani di cui sviluppa un energia di 88 kilogrammi/ metro per poi arrivare a cariche più sostenute con velocità superiori a 500m/s.

Queste cartucce non sono assolutamente adatte ai neofiti per la loro grande potenza che se non si è un attimo accorti si rischia la poca controllabilità dell’arma; appunto per il rinculo non proprio delicato.

IL 440CORBON PUO’ ESSERE CAMERATO IN QUALSIASI ARMA IN CALIBRO 50AE PURCHE’ L’ARMA SIA ADATTATA PER FARLO.

UN PICCOLO ACCENNO SULLA SEMIAUTOMATICA S&W MODELLO 6906

Questa semiautomatica di produzione della famosissima fabbrica d’arma Smith&Wesson; questo modello è molto simile al modello precedente il 6904 con la differenza di essere per la gran parte in acciaio inox, anche la sicura di tipo manuale ambidestra è ripresa da un altro modello precedente che è il 469 e un altra differenza può essere il caricatore che nel modello precedente era monofilare invece in questa è bifilare e staccabile; inoltre guardando bene l’immagine a mio punto di vista anche la guardia, l’impugnatura sembrano più ergonomici; il grilletto più cicciotto insomma l’arma da un buon senso di solidità oltre che un ottimo funzionamento che visto il calibro credo sia metastabile a corto rinculo( il calibro è il 9×19); l’arma funziona sia in singola che in doppia azione, i mirini sono fissi.

45ACP

cucc

LA CARTUCCIA 45ACP E’ UNA CARTUCCIA IN OTTONE DI TIPO RIMLESS CHE VENNE IDEATA INSIEME ALLA COLT 1905. QUESTA CARTUCCIA, HA UN POTENTE POTERE D’ARRESTO E UN BUON RINCULO; IN ITALIA VISTO CHE CONSIDERATO CALIBRO DA GUERRA, NON E’ STATA PERMESSA LA VENDITA FINO AL 1996. UNO DEI DIFETTI DEL 45 ACP E’ CHE LE SUE PRESTAZIONI BALISTICHE/TERMINALI SCENDONO IN MANIERA DECISA, CON BANALI RIDUZIONE DELLA CANNA E DEL ARMA IMPIEGATA; FU SVILUPPATA NEL ARSENALE DI FRENKFORD NEL 1904, PARTENDO DALLA CARTUCCIA COMMERCIALE DAL DIAMETRO DI 12MM E LUNGO 22,85, E CARICATO CON PALLA DA 12,95. LA 45ACP E’ LA CARTUCCIA USATA DA BROWNING PER LA SUA 1911, E INA CARUCCIA MOLTO APPREZZATA DAGLI AMERICANI PER LE SUE MUNIZIONI DI FACILE REPERIBILITA’ E DI RICARICA..45_ACP

H&K P2A1

Questa pistola lanciarazzi, prodotta negli anni 80′; ha un funzionamento a colpo singolo l’arma è fatta in polimero con canna in acciaio, dalla lunghezza totale di 200mm e una portata massima di 300 metri.

Una volta lanciato un razzo di segnalazione la sua durata luminosa è dai 5 ai 25 secondi. La casa produttrice di questa pistola da segnalazione fece costruire su licenza con altre case produttrici dei cloni della stessa, che avevano pochissime differenze con l’originale se non il progetto iniziale; i componenti dell’originale sono perfettamente intercambiabili con il modello originale( uno dei tanti cloni prodotti è il modello polacco 78).

DIFFICILE DA REPERIRE L’ORIGINALE AL GIORNO D’OGGI MA SI TROVA A UN PREZZO DI CIRCA 200DOLLARI

MAS 36

Questa carabina prodotta in Francia; per sostituire il vecchio fucile d’ordinanza MLE1926, e concepito dalla manifattura di Sant’Etienne, è basato sul concetto di due fucili ( il GEW98 e il Pattern 17); il fucile fu pronto nel 1932 e utilizzato poi nella seconda guerra mondiale.

Il MAS36 è un fucile con sistema Mauser a otturatore girevole scorrevole; e camerato per la cartuccia 7x54mm, ha un caricatore con capienza di 5 colpi e per quanto brutto sparava veramente bene; ne furono prodotte 4 versioni di cui una con lancia granate fa 22mm; può montare baionetta.

Questo fucile subì delle modifiche da parte degli americani che provarono a camerarlo per la cartuccia 308WIN, per il mercato civile ma con scarsi risultati, perché il fucile mostrava risultati balistici non proprio sufficienti.

IL MAS36 USCI DI PRODUZIONE VERSO LA META’ DEGLI ANNI 70.

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