Monthly Archives: luglio 2020

BREVE SPIEGAZIONE ANCHE SUL CORTO RINCULO DI CANNA

Questo sistema oggi è il più usato, un classico esempio può essere la 92FS della Beretta in pratica questo sistema a differenza del lungo, la canna e il carrello non percorrono un tratto uguale alla lunghezza della cartuccia; ma solo una breve parte quello che basta far ciclare l’arma correttamente; questo sistema stressa meno l’arma, e viene utilizzato delle pistole semiautomatiche a chiusura geometrica che sono quasi sempre a corto rinculo oggi. Tutto questo è permesso dalla pressione dei gas e della pressione che si esercita tra la faccia del carrello otturatore che lo costringe a andare indietro consentendogli di espellere il bossolo e camerarne uno nuovo prima di tornare in chiusura.

VIDEO CHIUSURA LABILE E ARTICOLO SUL M3 L’INGRASSATORE

https://unamania.files.wordpress.com/2019/08/sistema-di-chiusura-labile.mp4

L’arma qui rappresentata è un fucile mitragliatore progettato da George Hyde; e costruito dalla General Motor con un sistema a massa battente a raffreddamento ad aria fu un rimpiazzo del costoso THOMPSON M1A1, ottimizzato per la produzione di massa; il fucile è grezzo; e il design è chiuso e le parti meccaniche son protette da sporcizia; fatto per lo più in lamiera stampata d’acciaio spessa 0,60mm; ci fu una versione migliorata l’M3A1 che non aveva poi grosse differenze dalla versione base in fatto di migliorie. Furono fatte molte versioni di quest’arma a partire dalla versione argentina nel 1955 denominata PAM-1;per poi andare alla versione portoghese(denominata FMBR-48) che aveva le stesse caratteristiche del fucile in questione cioè M3; L’arma fu adottata dagli Stati Uniti a partire dal 1942 fino il 1957 se ne fece anche ampio uso nella seconda guerra mondiale e rimase negli archivi militari fino gli anni ’90.

DI QUEST’ARMA NE FURONO PRODOTTI CIRCA 700.000 ESEMPLARI DAL 1943 AL 1945.

L’M3 è in due versioni di calibro cioè sia in 45acp che in 9×19;nel 9×19 può adottare lo stesso caricatore dello Sten Britannico, il suo sistema di chiusura fa si che l’otturatore rimanga in posizione avanti scollegandosi dal sistema di scatto; e quindi rendendo il grilletto non efficace in caso di errore nel maneggio o di una pressione accidentale dello stesso.

IN CONCLUSIONE SI PUO’ DIRE CHE QUEST’ARMA FU UN OTTIMO RIMPIAZZO ANCHE SE IL THOMPSON E’ MOLTO PIU’ BELLO DA VEDERE ESTETICAMENTE E PIU’ PESANTE IN FATTO DI PESO.

CARABINA DE LISLE

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Questa carabina progettata nel 1942, dall’ ingegnere William Godfray; il primo prototipo fu fatto in calibro 22, poi visto il fallimento dopo il terzo tentativo decisero di adottare come calibro il 45A.C.P che mostrava più precisione nel tiro e vista la sua potenza maggiore rispetto il calibro 22; che poi al confronto il 22 ha un calibro effettivo di (15,1×5,7) invece il 45A.C.P è (11,43X23mm).La carabina de lisle, fu la prima arma ad adottare un silenziatore integrale; l’arma è basata sul fucile LEE-ENFIELD MK III convertito in calibro 45 modificando castello e otturatore per poi montagli una versione modificata della mitragliatrice Thompson.

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L’otturatore lo modificarono accorciando quella del Lee-Enfield; le prime carabine furono prodotte negli stabilimenti Ford. La trasformazione dei fucili Enfield fu affidata alla STERLING-ARMAMENT-WORK; l’arma si alimenta con caricatori modificati della leggendaria pistola COLT M1911, ha un funzionamento di tipo mauser a otturatore girevole scorrevole. La Ford produsse un numero ristretto di esemplari di questa carabina(un centinaio più o meno) che furono affidate ai reparti speciali; di questa carabina esiste pure una versione in 9mm.

IL PROTOTIPO IN CALIBRO 22 FU DONATO AL MUSEO DI LONDRA, CHE FU ANDATA PERSA E NON FU PIU RITROVATA E ANCHE OGGI RIMANE UN MISTERO.

Un chiarimento sulla chiusura labile o a massa…..

La chiusura a massa è in pratica la più semplice perché funziona grazie al moto retrogrado dell’ arma che grazie l energia espressa durante lo sparo l arma riesce a riarmare il colpo successivo e tornare in posizione di chiusura. Questo sistema è usato in armi corte di piccole dimensioni esempio la Beretta 34 oppure mitragliatrici; in questo sistema otturatore e canna sono fissi e lavorano insieme nel caso di mitragliatrici pesanti può essere ad otturatore aperto,per un fattore di calore e di pressioni al momento dello sparo se no l arma diventerebbe incandescente. Ovviamente oltre che camerare il colpo successivo in apertura arma anche il cane prima di tornare in chiusura, sempre se la arma è in doppia azione se no il cane andrà armato manualmente.

MP-443 UNA SEMIAUTOMATICA RUSSA!

Questa semiautomatica russa camerata nel calibro 9×19 ha delle particolarità come il suo sistema di chiusura che in pratica è Colt Browning Modificato( si chiama modificato perché a differenza del primo sistema ideato da Browning è l’assenza della bielletta sotto la canna infatti il disimpegno della stessa avviene con un gioco di piani inclinati che interagiscono col fusto e carrello dell’arma); l’altra particolarità che ho notato è la sicura manuale molto simile a quella presente nelle pistole CZ cioè andando ad agire su di essa manualmente blocca il sistema di scatto disconnettendo il cane.

L’arma è in doppia azione quasi totalmente in polimero con caricatore da 18 colpi; fu adottata nel 2003 dal esercito Russo

comparazione tra svdk e svd

Nell’immagine qui sopra è rappresentato un fucile semiautomatico russo di nome SVD di cui c’è già l’articolo, ma volevo fare una piccola comparazione con un altro fucile sempre della famiglia degli SVD; e ho notato che apparte il calibro che nel SVD è un po’ più prestante per la gittata anche lui non eccelleva come precisione, come può essere un fucile come Remigton700 che è costruito per essere preciso; anche se non ha nulla da invidiare a armi simili a lui. L’SVDK concepito per bersagli meno complessi e vincitore di un concorso in fase di progettazione negli anni 90′ a differenza del primo era camerato per la munizione 9,3x63mm, il caricatore ospita 10 colpi e come l’SVD che usci nei primi anni del 1960 adotta un sistema metastabile a otturatore rotante a presa a gas.

Alcuni scoprono che l’esercito turco (membro super della Nato) fa la differenza in Libia

Dagli Stati Generali (2020) sono uscite indicazioni per modernizzare l’Italia. Modernizzare? Che parolona! E chi non vorrebbe “modernizzarla” questa nostra bellissima Patria? Dobbiamo lavorare tutti a questo fine, dice Giuseppe Conte e per farlo accenna ad alcune linee (questa è la sostanza del suo dire da giorni) di un possibile Action Plan. Si chiamava già […]

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chiarimento per i più

Prima che esca l’articolo di oggi volevo dare una precisazione, che leggendo in giro mi viene da cavarmi i denti con la pinza dell’amico falegname!

Cari signori il potere d’arresto la volete capire che ne si avvale del terzo principio della dinamica, e neanche è una qualità dell’arma; ma dipende dalla munizione e non è calcolabile o per lo meno dipende da molti fattori e i molti aspetti del argomento spaziano in campo medico, e balistico terminale si dice che il potere d’arresto è il potere invalidante della cartuccia facendo si che una minaccia per quanto può essere rilevante diventi incapace di nuocere ancora. Se parliamo di munizioni con alto potere d’arresto possono essere le Hidra-shock che sono munizioni non convenzionali oppure il calibro 45acp però questo fattore ovviamente viene calcolato sempre approssivamente se si colpiscono punti vitali cioè dal torace in su.

Ovviamente con munizioni espansive perché la cavità temporanea sarà maggiore per la sua espansione all’interno del corpo, poi andiamo nel tecnico una munizione a bassa espansione sono 300mm di base quindi non è poco a livello espansivo; poi ovviamente sono considerazioni personali.

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