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FUCILE KENTUCKY

Questo fucile con denominazione Kentucky, che è in pratica un termine indiano che significa (regioni oscure); fu sviluppato in Nord America a partire dal 1700 da armaioli tedeschi, e utilizzato a partire da metà del 1820 per la rivoluzione Americana; ma a detta di molti inadatto per la guerra per via della sua bassa cadenza di tiro(anche perché è a colpo singolo), e con caricamento molto brigoso e difficile; ma data la sua precisione impeccabile ne fa un ottimo fucile a canna ottagonale di circa 32 pollici; la canna è rigata appunto per dare una direzione alla palla e farla andare nel punto voluto; quest’arma non era molto economico rispetto ad altri moschetti dell’epoca ma data la sua precisione ne fa sicuramente un fucile leggendario.

IMPATTO PSICOLOGICO ALLE ARMI DA FUOCO

VOLEVO SCRIVERE UN MIO PENSIERO SUL IMPATTO PSICOLOGIGO CHE PUO’ AVERE UN ARMA DA FUOCO SE PUNTATA CONTRO, QUANDO QUELLA SENSAZIONE DI SOPRAVVIVENZA PERVADE IL CERVELLO E IL BATTITO CARDIACO AUMENTA FINO A 170 BATTITI, LA SALIVAZIONE SI AZZERA PERCHE’ QUANDO LA PAURA TI AVVOLGE E I PROCESSI COGNITIVI DEL TUO CERVELLO SI APPANNANO, LE COGNIZIONI UDITIVE VANNO PER ESLUSIONE E LE ARTICOLAZIONI SEMBRANO QUASI BLOCCATE TANTO DA NON RIUSCIRE MANCO A CHIAMARE LE FORZE DELL’ORDINE PER IL CALO DI CONTROLLO MOTORIO DATO DALLO STRESS.

Questa condizione che io direi nera potrebbe farvi smettere di pensare e di conseguenza andare di istinto, tornando alle origini quando uccidere era per fame o per portare a casa la pelle; io purtroppo non sono medico per entrare nello specifico però se guardiamo indietro nella storia possiamo intuire che le armi come balestre, archi anche se molto più performanti delle prime armi da fuoco furono quasi totalmente abbandonate non tanto per funzionalità che erano di certo superiori ma per impatto psicologico nei confronti del nemico che si trovava spiazzato, benché questi primi ordigni fossero tutto meno che efficienti ……….

SE AVETE COMPETENZE MEDICHE SCRIVETE PURE NEI COMMENTI CHE MI PIACEREBBE APPROFONDIRE.

9.3×64 BRENNEKE

Questa cartuccia fornita dalla fabbrica RWS in Germania, fu progettata dal artigliere Wilhelm Brenneke e introdotta nel 1927 come cartuccia per otturatori di tipo Mauser e molto adatta per la caccia grossa; il suo bossolo con angolo spalla di 17 gradi e lunghezza del corpo di 64mm, il suo fondello è leggermente ribattuto ma si può classificare tranquillamente come rimmless. Questo calibro è anche la base del 6,5x63mm Messner, che non è altro che la sua versione da 6,5mm che mi ha suscitato interesse per la sua balistica molto simile al 264Win.

MOSCHETTO BALILLA

Questo fucile nacque dalla trasformazione di un Vetterli 1871/87; fu sviluppato dalla FNA Balilla di Brescia, di estetica sembra la riproduzione quasi identica del Carcano modello 91 della cavalleria con dimensioni ridotte; uscì in due versioni tra cui una era la versione giocattolo a salve che aveva la canna parzialmente ostruita e l’otturatore senza estrattore con munizioni di carta; questa versione nacque per l’addestramento paramilitare dei bambini nell’era fascista. Il modello non a salve fu brevettato dalla Beretta nel 1934 adottava munizioni tipo il 22 short, sulla parte posteriore del fucile sulla culatta è inciso il marchio O.N.B cioè OPERA NAZIONALE BALILLA(l’opera nazionale Balilla fu istituita come ente morale durante il ventennio fascista).