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WINCHESTER MODELLO 100

Questo fucile semiautomatico prodotto da Winchester e introdotto per la prima volta nel 1961 con canna da 22 pollici in calibro 308; per poi essere venduto anche con canna da 19 pollici e in altri calibri come il 243Winchester; il fucile a colpo d’occhio è identico come lunghezza al modello 70 ma molto più leggero di un Browning Bar esempio, quest’arma usci sei anni dopo il grande successo del modello 88 aveva un totale di parti di cui era composto di 72; l’arma è molto rara oggi come oggi se vogliamo dagli un valore ipotetico si aggirerebbe intorno ai 400 euro ma visto che non si trova ovviamente il prezzo potrebbe salire.

Questo modello presentava anche dei problemi se non si aveva una gran cura dell’arma, uno di questi era l’estrazione del bossolo spento oppure un altro ma in questo caso più raro era lo scatto che tendeva ad impuntarsi se non veniva ingrassato a dovere; comunque i punti forti sono di più dei difetti infatti è un arma molto piacevole da usare anche allo sparo e la fattura è ottima; come l’idea di mettere una sicura a pulsante di tipo Anson sul ponticello del grilletto comodissima direi…….

Il SISTEMA ABADIE

In pratica questo sistema usato nei vecchi revolver quando il tamburo era fisso;il suo funzionamento era quello di scollegare il cane dal sistema di scatto rendendo la leva di scatto libera e un certo modo sicura, così da poter caricare il tamburo premendola attivandone la rotazione, senza il pericolo che partisse un colpo.

FUCILE GRAS MODELLO 1874

Basile Gras era un militare francese che nel 1870 si mise a lavoro per la progettazione del suo fucile a quei tempi veramente molto innovativo soprattutto per la modalità di caricamento, che andò ad avvantaggiare i tiratori abituati all’avancarica; infatti il sistema inventato da Bras era molto più semplice del funzionamento dei fucili di quel tempo anche se questo comportava una riduzione della velocità in volata, in particolare il modello 1873 era utilizzato dalla cavalleria francese era la versione leggera con canna accorciata e a differenza del fucile Chassepot aveva un sistema di puntamento migliorato, un bilanciamento del peso su tutta l’arma distribuito meglio e poi l’otturatore che era girevole scorrevole(tipo Mauser); al momento della sostituzione del fucile Chassepot M1866 c’erano due fucili in competizione per l’adozione, uno era il modello olandese M1871 e il Gras 1874 alla fine fu adottato il Grass nel 1874 l’arma era camerata per la munizione 11x59Rmm che era formata da un bossolo in ottone con innesco a doppia capsula, nel 1879 gli furono apportate modifiche a questa cartuccia rinforzando lo spessore del fondello poi nel 1883 li venne appiattita la parte apicale e gli fu aggiunto antimonio(ovviamente la cartuccia è a percussione centrale).

Di questo fucile ne fecero molte versioni, era dotata pure di baionetta a sciabola della lunghezza di 52cm innestata ad un anello all’estremità della canna.

9x21mm

Questa cartuccia nata per aggirare un vecchio decreto che vietava il 9x19mm(ricordo che oggi il 9×19 è utilizzabile dai civili su arma lunga e anche su alcuni revolver);il 9×21 deriva dall’accorciamento del 9×19 di pochi millimetri; di queste cartucce ne esistono molte versioni tra cui il 9jager e il 9IMI che una è conica e l’altra cilindrica; ma soffermandoci sul 9mm IMI che è una cartuccia di tipo Rimmless con prestazioni quasi identiche al 9×19 con pressioni massime che superano i 2000 BAR che poi è la stessa pressione sviluppata dal 9x19mm.

Oltre a questo il 9×21 o 9 italian come lo chiamano gli americani fu commercializzata dalla Israel militari industries, e arrivò nel mercato italiano prettamente a uso sportivo; attualmente nel mercato civile delle munizioni è il calibro più diffuso, sia per la difesa personale che a livello sportivo/amatoriale.