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UN ACCENNO ALLA RETROCARICA

Questa modalità di caricamento risale forse agli inizi dello sviluppo delle armi da fuoco, e fu una grande innovazione per la praticità e soprattutto la velocità di caricamento che era molto più rapida, a confronto dell’avancarica dove la povere e la palla venivano spinti giù per tutta la lunghezza della canna(in questo caso un tiratore esperto poteva sparare un massimo di 3/4 colpi al minuto); la retrocarica a differenza dell’avancarica l’arma si carica dall’vivo di culatta, una delle prime armi con questa modalità di caricamento risale al 1342 ed era un cannone che sparava delle frecce ed era composto da due parti distinte cioè una canna e una camera di cartuccia.

La semplicità di utilizzo di questo sistema lo rese molto popolare e anche molto utilizzato; anche buona parte degli eserciti lo adottarono fino al XVIII secolo.

BOLAS

LA PORTATA MASSIMA DEI BOLAS ERA DI 30-40 METRI

Quest’arma preistorica da cui la sua traduzione dallo spagnolo sta per palle; venne usata dagli eschimesi per la caccia alle anatre e portata intorno al collo come una collana. Il suo utilizzo consisteva nel far ruotare queste palle di dimensioni che potevano variare dai 2,5 ai 5cm di diametro con un numero di palle che variava da 4/6/10 le palle era fissate all’estremità di un pezzo di corda lungo di solito sui 70cm,e i pesi o palle erano in avorio di tricheco; nel utilizzo si faceva ruotare con forza sopra la testa finché non prendeva velocità per poi essere scagliata contro la preda; all’impatto il bolas si aggrovigliava alle gambe dell’animale causando la caduta ed eventuali fratture.