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H&K G 36

Questo fucile d’assalto che andò a sostituire il vecchio fucile G3; fu progettato negli anni ’90 e in servizio fino al 1997, internamente molto simile al ARMALITE AR-18 e caricatore che ricorda molto quello del SIG-550; fatto in 8 varianti (il calcio e le parti essenziali d’arma furono li stessi per tutte le versioni), adotta la funzione HOLD-OPEN quindi l’otturatore rimane aperto dopo che è stato esploso l’ultimo colpo; la canna è flottante (che non ha nessun attacco meccanico per tutta la sua lunghezza);con una rigatura a 6 principi destrorsi. Il fucile adotta un funzionamento a presa a gas con otturatore rotante(quindi metastabile); il selettore di tiro è in 3 posizioni S=sicura; E=semiautomatico; F=automatico. La parte esterna è fatta per lo più in polimero ha una lunghezza di 39,3 pollici ed un peso di 3,63kg; il caricatore è da 30 colpi e può montare lanciagranate HK AG36 da 40MM.

Il G36 aveva anche un grosso difetto che era il surriscaldamento; causato da un malfunzionamento che veniva in risalto, quando si faceva un uso prolungato dell’arma in modalità automatica; e bastavano 2 caricatori per risaltare il problema; che faceva calare vertiginosamente le prestazioni dell’arma al di sotto del 50%; però i veri problemi di questo fucile vennero alla luce solo nel 2010.

IL FUCILE FU ESPORTATO IN 40 PAESI IN TUTTO IL MONDO.

AN-94

Questo fucile d’assalto progettato da Gennadiy Inikonov con lo scopo di andare a sostituire l’AK74; fu progettato dal 1980 al 1994 ed entrò in produzione nel 1996. Il fucile camera la nuova munizione che sostituì il 7,62x39mm la munizione storica del fucile AK47; parliamo del 5,45×39 anche lei ottima con una velocità alla bocca di 899m/s. L’ AN-94 è un fucile molto innovativo infatti il suo funzionamento permette una rapidissima successione nel caricamento delle 2 cartucce in modalità raffica, inoltre un suo grande pregio è quello di riuscire a ritardare il rinculo fino a che il proietto non lascia la volata, come già accento il fucile ha un funzionamento di tipo metastabile a otturatore rotante azionato a gas; le mire sono metalliche in stile AK, il caricatore può ospitare fino 30 cartucce; ed un altra particolarità di quest’arma è il rompifiamma che riesce a ridurre anche se di poco il rilevamento e il rumore di sparo.

Nel fucile è possibile montare sia accessori che baionetta e lanciagranate.

UN ARMA LUNGA SVIZZERA(SCHMIDT RUBIN)

Direi un fucile molto interessante se pensiamo al periodo che è stato ideato, cioè fine ottocento il mio interesse su quest’arma lunga è sul suo funzionamento infatti l’otturatore che fu sviluppato dal maggiore Rubin; che ha uno scorrimento rettilineo simile a quello di tipo Steyer dei giorni nostri, anche la munizione fu progettata per essere camerata nel fucile è molto avanzata per i tempi che erano; infatti era una munizione semi infume con una lunghezza reale del corpo della cartuccia di 53mm con palla da 303(ovviamente non era ramata ma in cartoccio) parliamo del 7,5×53.5mm che aveva una velocità di 600m/s ditemi se è poco per un fucile e una munizione del 1800′. L’arma fu la prima della sua serie adottata dall’esercito svizzero, la sua variante differenzia da questa per l’impugnatura a pistola; il fucile fu sostituito con il modello 1889/96 che pur li furono apportate ulteriori modifiche all’ otturatore il modello nuovo aveva una capienza di caricatore minore rispetto ai 12 colpi del primo ne aveva solo 6.

REVOLVER COLLIER

Quest’arma a pietra focaia fu il primo vero revolver come lo conosciamo perché prima c’erano solo pistole a più canne detti anche pipperbox; questa tecnologia fu molto innovativa per i tempi che correvano come del resto anche il funzionamento infatti l’arma presentava un tamburo a sei colpi che si girava a mano(ruotando il tamburo manualmente allineando la camera con l’asse della canna), questa particolarità era in comune per le tre armi che mise appunto Collier; noto anche come Flintlok era in calibro 14 i primi modelli e anche i successivi erano difficili da produrre e costosi, subì modifiche nel tempo come adottare un sistema a percussione a capsula; che poi fu anche la modifica che li fece vendere qualche modello, l’azione dell’arma fu brevettata lo stesso anno in cui fu brevettata, poi dopo un anno cominciò la produzione.

Samuel Colt possedeva un revolver Collier e fu il revolver per cui prese spunto per cominciare a produrre i suoi, infatti il Colt Paterson ricorda molto quello di Collier.