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MAB38(BERETTA)

La mitragliatrice MAB che è l’acronimo di MOSCHETTO AUTOMATICO BERETTA, fu progettato da Tulio Merengoni tra il 1935 e il 1937; poi messo in produzione nel 1938 di cui i primi esemplari erano molto difficili da costruire perché molto sofisticati.

Il Mab è un arma a funzionamento a massa battente, con una curiosità cioè che i due grilletti di cui è dotato fanno anche da settore di tiro quello anteriore per il tiro semiautomatico e quello posteriore per il tiro automatico, posto sopra a questi due grilletti(per il riconoscimento dei due grilletti c’era una zigrinatura in uno e nell’altro no, facendo si di poterli distinguere al tatto e non alla vista) c’era una levetta che permetteva di bloccare una delle due modalità( questa funzione era ottima perché potevi passare da una modalità all’altra senza guardare quello che stavi facendo e così facendo non distogliere gli occhi dal nemico soprattutto in guerra). La canna e’ forellata per evitare il surriscaldamento; sulla volata è presente un compensatore di tiro che diminuisce un po’ il rinculo; sotto la canna è presente l’attacco della baionetta.

A VOLTE I SOLDATI PER UTILIZZARE QUEST’ARMA COI GUANTI ERANO CONSONI A TOGLIERE IL PONTICELLO.

OGGI QUEST’ARMA VIENE USATA PER ESERCITAZIONE DALLA MARINA MILITARE.

UN PROTOTIPO INTERESSANTE!

Questo calibro sviluppato per il fucile d’assalto sperimentale H&K36, fu progettata da GUNTHER VOSS lo stesso progettista del calibro 7,92x40mm l’idea in fase di progettazione era di ridurre totalmente il rinculo e di avere una cartuccia con una forza penetrante pari al 7,62×51; per poter raggiungere l’obbiettivo il progettista aggiunse una particolarità cioè la parte apicale della munizione sembrava essere tagliata a fetta di salame, dandogli la forma a cucchiaio credendo di aumentare la letalità scaricando totalmente l’energia cinetica sul bersaglio al momento dell’impatto, ma purtroppo cosi non fu perché la munizione tendeva a perdere stabilità oltre i 300m.