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IL TEFLON E LE MUNIZIONI…

Questa storia comincia negli anni 60 quando un medico legale, un investigatore e un poliziotto si misero al lavoro sperimentando vari test per ottenere il risultato di migliorare le prestazioni del munizionamento contro obbiettivi molto duri; dopo molto prove visto che alcune di queste cartucce mettevano a dura prova la rigatura della canna, a volte deformandola trovarono soluzione rivestendo la parte apicale della cartuccia con un materiale malleabile che a loro detta ne migliorava le prestazioni; ma in verità proteggeva solo la rigatura dal deformamento sporcando mica male la canna(infatti oggi non sono proprio le più usate!); ma comunque parliamo del teflon che è un polimero appartenente ai perfluorocarburi,(che poi a dirla tutta teflon è solo una denominazione commerciale) questo materiale fu scoperto verso la fine degli anni 30′ del secolo scorso, con la sigla di PTFE cioè politetrafluoroetilene. Concludendo il teflon viene utilizzato solo in palle non camiciate, un esempio può essere il 9×19.

38 SPECIAL

Questo calibro nasce come miglioramento del 38 LONG COLT; le prime cartucce caricate a polvere nera ma fu trasformata quasi subito a polvere infume, fu progettata da S&W nel 1902 e poi camerata nel revolver MILITARY&POLICE ; ebbe una diffusione quasi istantanea questo calibro anche grazie alla seconda guerra mondiale col modello 10 sempre di casa S&W.

Il 38special è una cartuccia di tipo rimmless; la sua denominazione metrica è 9×29,5mmR la cartuccia è precisa ma con un espansione della palla non troppo efficiente( la versione migliore è la P); per avere un espansione decente il 38 special adotta palla di tipo HYDRA SHOK che manifesta una velocità minore ad una caricata di 115g con palla JHP, ma un espansione molto superiore; per migliorare il problema dovuto all’espansione gli fu inserito un aculeo nella parte apicale del bossolo che poteva assumere due diverse forme: CILINDRICO le potenzialità della palla erano ridotte ma l’espansione migliore invece in quella CONICA sia la potenza che la velocità erano discrete.

Questa cartuccia con palla da 115g ha un energia cinetica di 55 chilogrammi metro e una velocità di 380M/S; è ottima per la difesa personale, ha un rinculo gestibile e ancora oggi molto diffusa.

moschetto automatico ZK 383

ggg

Lo ZK383 è un mitragliatore cecoslovacco, poco conosciuto nel frangente occidentale ma molto soddisfacente come arma; infatti rimasta in produzione fino al 1948. Nato all’incirca nella metà degli anni 30′, e basato sui progetti del MP28 e MP34. Camerato per il calibro 9×19 e adotta un funzionamento a massa battente; quest’arma aveva un opzione vista raramente in altri mitra dell’ epoca cioè il cambio rapido della canna che secondo me era un idea innovativa. Il caricatore era posto a lato come le STEN BRITANNICO, il bocchettone era pieghevole e il caricatore poteva ospitare 30 colpi; jnkfu adottato nel 1938 dalle forze di polizia come ZK383.