Beretta modello 51

Questa semiautomatica sviluppata da Tullio Marangoni, i primi modelli erano sostanzialmente modelli 38 con la modifica alla catena di scatto; il sistema di chiusura di quest’arma fu adottata dalla pistola Walther P38 cioè il funzionamento a corto rinculo a blocchetto oscillante; questa variante fu messa a punto nella Mauser C96 e poi trovò applicazione nella P38, per poi essere ripresa da Beretta nell’arma in questione. Il modello 51 entrò in produzione nel 1949, per sostituire il vecchio modello beretta 34 di questa pistola fu scelto il sistema Walther perché il sistema Browning non rispecchiava a pieno le caratteristiche volute da Beretta; dopo la prima produzione beretta apportò delle modifiche all’arma tra cui i materiali del telaio in lega leggera e acciaio e lo sgancio del caricatore sulla destra vicino al grilletto(il telaio in ergal fu sostituito nel 1955 dall’acciaio); nel primo lotto la matricola fu riportata su quasi tutte le parti essenziali d’arma tra cui canna, carrello e fusto; poi successivamente nel secondo solo sul fusto. Quest’arma fu venduta in calibro 7,65 anche ai civili, ma fu presto sostituita perché sostituendo la canna poteva sparare in 9x19mm(severamente vietato per arma corta in Italia); e sostituita con il modello 52 che per poco tempo promossa come mod104.

  • l’arma pesa 873grammi in acciaio e 712 grammi in ergal
  • è in calibro 9×19 o 9×17 o 7,65
  • caricatore bifilare a 15 colpi

Quest’arma fu pure convertita in calibro 22 ma rimase solo un prototipo;uscì di produzione negli anni 80, di questo modello cioè il mod 52 ne esiste pure uno a raffica che è il modello 52R;la versione civile italiana è il modello 952. (le versioni per la polizia italiana avevano un carrello maggiorato).