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Parliamo del passato…..

La storia delle armi; intese come oggetto per difendersi inizia con l’avvento dell’uomo, che andava a cacciare per procurarsi il cibo con armi di fortuna tipo una pietra o un bastone esempio; la prima vera rivoluzione fu l’arco che era un arma micidiale perché non dovevi più avvicinarti alla preda ma potevi avere una distanza di sicurezza; infatti fu usato per molti anni soprattutto quando arrivò l’arco lungo inglese che un arcere esperto riusciva a scoccare anche 3/4 al minuto con una precisione eccellente per l’arma che era; poi ovviamente le prime lance che erano dei sassi appuntiti fissati in qualche modo su un bastone.

Tutto questo prima della scoperta dell’fuoco( che poi non è tutto ma è impossibile riassumere millenni di storia in un articolo); con l’avvento del fuoco cambiò perché l’uomo col passare del tempo riusciva a forgiarsi le prime armi e cosi nacquero le prime spade, le prime lance con la punta in ferro; poi verso la fine del 1200 fu scoperta la povere nera grazie ad un alchimista, che era un composto di nitrato di potassio, carbone e salnitro in varie percentuali; la scoperta della povere nera fu associata a molti illustri della storia un altro di questi può essere Ruggero Bacone.

Con la polvere nera nacquero i primi archibugi verso la metà del 1400 che erano fondamentalmente delle macchine infernali da una parte e delle vere e proprie opere d’arte in fattore sia estetico che ingegneristico per quei tempi

Anche guardando l’immagine si può capire la precisione maniacale dei dettagli; l’arma in foto credo che sia un fucile Stifter con acciarino a ruota datato verso la fine del 1600. Col andare del tempo le armi divennero sempre più performanti, alla fine dell’800 si passo all’anima rigata e gli antichi dicevano “cosi il diavolo non è più in grado di deviarne la traiettoria; infatti prima le armi erano tutto meno che precise, e c’è anche da dire che con l’avancarica o con la pietra focaia per ricaricare l’arma dovevi prenderci la mano( i tiratori più esperti riuscivano a spararci anche 3/4 colpi al minuto) e quando pioveva era quasi impossibile sparare.

Un altra scoperta con l’evoluzione della tecnologia è la retrocarica; se prima le armi venivano caricate del vivo di volata ora si poteva caricarle dalla culatta; il primo fucile a retrocarica militare usato in battaglia fu il fucile Ferguson( che c’è l’articolo). Dopo la retrocarica ci furono un sacco di prove e di invenzioni fino all’arrivo della percussione anulare; la munizione più famosa fu il calibro 22LR; poi non possiamo che parlare di Samuel Colt col suo primo revolver che funzionava veramente che era il Colt Patterson o con il modello 1873 single action army che fu leggendaria; infatti nominata la pistola che conquistò l’west; o con il fucile di Oliver Winchester ma si potrebbe parlare per ore di quello che è successo e delle armi che hanno fatto la storia, ma quello che voglio dire io in questo breve racconto è che le armi sono nate per difendersi e lo dice la storia, che poi per interessi vari furono e sono usate per offendere è un altra storia.

IN CONCLUSIONE VORREI DIRE CHE NELLA STORIA DELLE ARMI OGGI CI SIAMO FERMATI A J.M.BROWNING, SI VA BE ADESSO C’E’ LA RIGATURA MULTIRADIALE E FINITURE MIGLIORI; MA SI USANO BENE O MALE GLI STESSI FUNZIONAMENTI CIOE’ LABILE, STABILE,METASTABILE… SPERIAMO IN UN FUTURO PROSSIMO UNA NUOVA EVOLUZIONE IN CAMPO ARMIERO………

500SMITH&WESSON(12,7X41SR)

Questo impressionante calibro ottimizzato per revolver di grossa stazza fu ideato da Smith&Wesson in collaborazione con Cor-Bon nel 2003. Il modello 629 della Smith&wesson per camerare questo calibro fu modificato ingrandendolo, con guancette sono un pezzo unico che erano già presenti nel modello K; questi modelli vengono definiti per la grandezza del telaio che in pratica è lo scheletro dell’arma che in questo caso è Xframe, per fare un paragone con un modello sempre Smith&Wesson il modello 29 aveva un telaio di tipo N; ecco a confronto di questo è piccolo come anche la cartuccia del resto perché il 44 magnum è molto potente come calibro ma se messa vicino a un 500 è aria fresca, se solo pensiamo al rinculo dato da questa cartuccia che è impressionante anche se le dimensioni mastodontiche del revolver sono pensate per smorzarlo un po’; al momento dello sparo genera pressioni che possono toccare i 4.100 bar i suoi carichi di poveri sono paragonati a una cartuccia da fucile(il 50-70 governament); con una velocità alla bocca di più di 600m/s.

Esiste una versione di questa cartuccia a carica ridotta che prende il nome di 500Special, in pratica è la versione accorciata della precedente e con una velocità alla bocca minore, anche il rinculo è meno punitivo e l’arma rimane più gestibile; se dobbiamo fare una comparazione in termini balistici è molto simile al 480Ruger.