Monthly Archives: novembre 2020

curiosità sullo scatto

Quando si parla di scatto la pressione del dito sul grilletto è rilevante perché tanto maggiore sarà la pressione che facciamo tanto più alto sarà il peso di scatto, soprattutto dopo lo sgancio; ma quando la forza è eccessiva(si intende la forza del cane); e il dente d’arresto non riesce più a sostenerla si possono avere sganci accidentali e quindi spari accidentali; in questo caso molte armi anche quelle usate in gare di tiro dinamico adottano il controcane che permette l’aggancio del cane in caso di sgancio accidentale(una sorta di sicura in pratica).

COMPARAZIONE TRA DUE CALIBRI POCO NOTI AI PIU’

Iniziamo col primo che è un calibro basato sul 9,3x62mm; in pratica per ottenerlo non hanno fatto altro che restringere il colletto del 9,3x62mm ottenendo la cartuccia in questione cioè il 6,62mm Frères; il tecnico che lavorò sulla cartuccia è lo stesso che realizzò il 5,6x50mm che ne parlo in seguito sempre su questo articolo. La prima versione di 6x62mm fu messa su mercato nel 1984, poi ci fu anche una seconda versione sempre ispirata alla prima, ma in questo caso bordata (6x52R) che uscì nel 1988.

La seconda cartuccia fu realizzata sempre dallo stesso progettista cioè Gonter Frères(il progetto iniziò alla fine degli anni 60), parliamo del 5,6x50mm e questa cartuccia nacque prima la versione bordata per armi basculanti poi quella rimmless; essa deriva parzialmente da un calibro totalmente o quasi sconosciuto cioè il 5,7x45R anche lei bordata; il CIP cioè la commissione permanente per le armi da fuoco portatili la fa risultare come 5,6x50mag, comunque stringendo è un 222Remington(nel senso che sono molto simili); però meno potente.