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SISTEMI DI CHIUSURA

i sistemi di chiusura per i fucili si possono dividere in due grandi famiglie: di tipo MAUSER cioè a otturatore girevole scorrevole, e di tipo STEYER solo scorrevole. Tra i più antichi sistemi di chiusura abbiamo il sistema CHASSEPORT che utilizzava un sistema di scorrimento ad ago, un fucile che utilizzava questo sistema è il modello 1866 a cui veniva impiegata una cartuccia che non permetteva la dispersione dei gas. Uno dei fucili più famosi, ideati nel 1898 è il modello 98; che aveva un otturatore di tipo Mauser ,a caricamento fisso, e poteva pure essere caricato a cartucce sciolte direttamente nella camera.gou

Un altro sistema di chiusura può essere quello brevettato da JACOB SNIDER cioè il sistema di blocco con otturazione esterna. Con l’applicazione del brevetto nacque il fucile per la fanteria MOD 1866, che utilizzava una cartuccia a percussione centrale di tipo boxer.

Questa soluzione venne adottata per trasformare i vecchi fucili ad avancarica in fucili a retrocarica, che poi si ricollegano ai sistemi del XVI secolo. I meccanismi di chiusura presentano una svariata tipologia di congegni in specie al arma usata. TALE CONGEGNO ANCHE SE COMPLICATO RAPPRESENTA SECONDO ME L’IDEA DI ARMA STESSA , DI CUI SENZA QUELLO L’ARMA NON FUNZIONA. RIASSUMENDO: IL SISTEMA DI CHIUSURA NON E’ ALTRO CHE, QUEL SISTEMA CHE PERMETTE DI CHIUDERE LA CULATTA AL MOMENTO DELLO SPARO, E RIAPRIRLA OGNI VOLTA SI CAMERA UNA NUOVA CARTUCCIAVRT

steyer mpi-69 ed mpi-81

la prima pistola mitragliatrice offerta dal austriaca steyer (allora conosciuta come steyer -Daimler- puch) è stata la MPI-69 un arma a fuoco selettivo. si tratta di un arma molto simile per impostazione al UZI israeliano,  la posizione del caricatore ( trentadue colpi calibro 9mm parabellum, asta bifilare a presentazione singola) l arma è dotata di un semplicissimo calcolo collassabile in metallo e un selettore del tiro a 3 posizioni, la posizione di fuoco automatico ingaggia un grilletto a due stadi, che permette già di persè il tiro a colpo singolo quando viene premuto solo fino metà corsa e consente  il fuoco a raffica solo quando premuto fino in fondo. l armamento della MPI-69 avviene tramite una leva di caricamento piatta al quale è solidale l anello per l aggancio anteriore della cinghia di tracolla ; per camerare il colpo occorre dunque tenere la steyer a tracolla parallelamente al corpo.  la MPI-81 ESSENZIALMENTE la medesima arma dotata di una manetta d armamento standard e priva del grilletto a due stadi , contando soltanto sul selettore del tiro per l impostazione del colpo singolo o a raffica , la cadenza ciclica più alta e di 700 colpi al minuto.

OWEN “Australia”

Evelyn Owen giovane australiano appassionato d armi sin dal età di 8 anni progettò e perfezionò l arma che porta il suo nome nel periodo durante il 1931 al 1938, senza riuscire tutta via ad interessare gli eserciti del regno unito. l azienda metalmeccanica di Newcastle che allo scoppiare, del conflitto offri sta volta cin successo l Owen machine carabine del esercito australiano dimostrando in vari test come fosse impervia agli inceppamenti. il calibro 9×19 funzionante tramite sfruttamento del diretto rinculo con ciclo di fuoco ad otturatore aperto . la Owen era un arma semplicissima da realizzare essendo essenzialmente realizzata in un ricever tubolare in metallo, ricordava molto lo steyer britannico, arma che EVELYN OWEN non ha mai avuto modo di maneggiare non essendo ancora inventato al epoca della nascita della sua arma. la solidità del OWEN di cui ne furono prodotti circa 50.000 esemplari. Owen fu sostituita nel 1962 con un altra arma di concezione locale, la f1 ad essa e molto simile ma ampiamente ispirata allo sterling britannico che una volta fu rimpiazzata  alla fine degli anni 80 dal fucile d assalto Steyer  Aug.