Monthly Archives: novembre 2020

HACKLER&KOCH UCP

Questa pistola semiautomatica prodotta in Germania dalla fabbrica d’armi Henckler&koch, e in pratica nasce come diretta concorrente della FIVE-SEVEN infatti come quest’ultima utilizza le stesse munizioni di una mitragliatrice che in questo caso è l’MP7; l’arma si presenta con un peso leggermente superiore alla FIVE-SEVEN il progetto agli inizi prese molto spunto dal P2000 fu pronta nel 2003 con interessanti caratteristiche come il sistema di rinculo ridotto tramite delle modifiche alla molla di ricupero, che lo riduce del 30%circa; un altro grande pregio è la sua versatilità infatti può adottare diverse configurazioni, e anche diverse varianti per un totale di 10 con funzioni che vanno dalla singola, doppia, mista, e leva abbatticane il modello base la USP40 camerata per il 40S&W seguita dalla USP9 e dalla USP45.

Questa semiautomatica è composta da 54 parti con 7 componenti fondamentali per la pulizia, adottando tre calibri ovviamente ha caricatori di diversa portata come il 9×19 che ne ha 15 il 40S&W con 13 e in fine il 45ACP con 12; il sistema di chiusura adottato dall’arma è quello metastabile la canna è filettata in volata per il silenziatore che fu fatto fare apposta per quando usci l’arma.

QUEST’ARMA CORTA ERA CONOSCIUTA COL NOME DI P46 E USCI DI PRODUZIONE NEL 2009.

VP70 H&K

Questa pistola automatica, anche dal abbreviativo di vollautomatische che appunto vuol dire pistola automatica è prodotta interamente in acciaio e polimero; la pistola è in doppia azione e ha l’opzione sia raffica a 3 colpi con cadenza di tiro 220 colpi al minuto, che una modalità semiautomatica, ha un funzionamento a chiusura a massa con caricatore da 13 colpi; dotata di calciolo che all’evenienza può essere usata come fondina; ha un peso di 500grammi è camerata per il calibro 9×19 e fu prodotta dal 1970 alla fine degli anni 80.

barret mrad(multi-role-adaptive-design)

Questo fucile di precisione fu progettato da Chris Barrett per soddisfare i requisiti SOCOM; basandosi su un altro modello cioè il 98B, andando a sostituire il vecchio fucile PGM338.

Il fucile è dotato di canna intercambiabile e facilmente convertibile in 8 calibri diversi tra cui il 308WIN e il 300WINCHESTER MAGNUM, la parte superiore dell’arma cioè il ricevitore è in alluminio monolitico serie7000, sull’asse della canna possiamo vedere(IN FOTO) la slitta piccatiny serie M1903, il punto d’appoggio è regolabile, l’impugnatura classica a pistola tipo AR15; il caricatore può ospitare dalle 5 alle 10 cartucce, il peso non è eccesivo vedendo la mole del fucile si aggira sui 6kg e mezzo, è molto preciso fino a 1500m e ottimo per tiratori destri.

Ovviamente il fucile adotta un sistema stabile(girevole scorrevole di tipo mauser), in Italia è catalogata come arma sportiva e si può trovare sul sito di Bignami a un prezzo di circa 10.000 euro.

REVOLVER PLANT 1863

Questo revolver ora mai oggi introvabile, è molto interessante per la sua particolarità di costruzione che a parere mio è molto intuitiva e ingegnosa. La fabbricazione e costruzione di quest’arma fu affidata alla Plant’s manufactory e finanziato dalla Merwin&Bray, invece il brevetto per la modalità di caricamento nel 1857; ma la sua vera particolarità era nella maniera in cui espelleva i bossoli spenti infatti per la costruzione di questo sistema aggirarono i diritti di Rollin White in quanto la cartuccia doveva essere camerata frontalmente per poi essere espulsi tramite a una levetta posizionata dalla parte opposta della canna(questa modalità di espulsione fu messa appunto anche per la cartuccia che aveva un innesco a tazza); per permettere la percussione in questo caso a spillo venivano leggermente fresate, il fondello era leggermente rientrante ed a colpo d’occhio era molto simile a una a percussione anulare. I materiali usati per la fabbricazione del telaio era di ottone placcata argento e qualcuno prodotto in ferro ma pochissimi, le guancette era in due tipi di legno cioè noce e palissandro le sue dimensioni erano molto simili a quelle di una Colt M-1849.

Il revolver era in azione singola con sicurezza a mezza monta, fu prodotto in tre versioni in 3 diversi calibri (28-38-42), la canna è ottagonale con una lunghezza totale di 272mm; l’utilizzo di quest’arma ci fu nella guerra civile americana come arma secondaria.

SISTEMA BOLT-ACTION

Questo sistema di tipo stabile cioè azionato mediante l’intervento dell’operatore, è conosciuto in gergo armiero come sistema di tipo Mauser a otturatore girevole scorrevole; di questi sistemi azionati manualmente ne esiste un altro che in pratica non gira ma scorre e basta, un esempio di fucile a otturatore solo scorrevole è lo Schimdt Rubin K31. Tornando ai Bolt-Action l’otturatore è composto da un cilindro dove a sede anche il percussore(in questo caso il percussore è lanciato cioè che non ha bisogno dell’ausilio del cane); inoltre questo cilindro impedisce l’apertura dell’arma grazie a delle alette ricavate dal pieno(di solito 3) che si inseriscono nelle sedi apposite della culatta.

Questo sistema è semplice da produrre è molto affidabile anche con cartucce di grosso calibro, essendo stabile in questo caso non c’è un estrattore che spinge fuori il bossolo spento visto che non serve, la cartuccia viene rimossa dal operatore.