MP48( UN FALLIMENTO DI SIG)

Questo fucile come già detto commercializzato per circa nove anni, e venduto in pochi lotti solo in Cile, l’mp48 come forma ricorda molto( almeno a me!); un M3 o anche un famoso fucile in dotazione alle forze dell’ordine italiane(PM12 VE DICE NULLA!?), per via del suo otturatore tubolare e poi anche la sua forma; il peso non è eccessivo essendo un arma che funziona a chiusura labile o a massa, ma ritardata(in pratica la camera tende a tardare ad aprirsi finché le pressioni al suo interno non scendono a livelli ottimali di sicurezza, per poi espellere il bossolo a vuoto e camerare una nuova cartuccia grazie al suo peso e alla forza del rinculo( RINCULO: il movimento retrogrado compiuto dell’arma al momento dello sparo). Il suo calibro è il 9×19,( Questo calibro ideato da George Luger alla fine dell’800 e deriva dal 7,65 parabellum, il progetto fu di creare un calibro per le forze dell’ordine totalmente camiciato o a punta cava, il suo rinculo è moderato; ha una potenza di circa 520joule e un innesco sia di tipo Berdan (a due fori) e di tipo boxer(a un foro solo). Questo tipo di munizionamento è da ritenersi da guerra ma con le nuove normative lo è ma solo per arma corta; invece per arma lunga può essere usato pure dai civili per scopi ludici; il termine parabellum fu scelto dalla fabbrica DWM che in latino sarebbe ” vice a paceum a parabellum” che tradotto in italiano vuol dire” SE VUOI LA PACE PREPARA LA GUERRA”. Fu di rapida diffusione e adottata da varie nazioni dopo la 1° guerra mondiale e prodotta in 70 paesi(ne fu ideata una variante anche per silenziatore). Quest’arma fu prodotta interamente della SIG l’unico dubbio che mi è venuto, è quello del selettore di tiro perchè non credo abbia una modalità semiautomatica a meno che non sia sul grilletto ma dubito fortemente; in passato prima dell’ m48 ci fu mp46 che meccanicamente era identico, solo che era più un fucile cioè non aveva impugnatura a pistola come nella versione MP48( che è cosa buona soprattutto per la stabilità di tiro, e il controllo dell’arma stessa).

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