SKORPION”VZ61″

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I primi esemplari di Skorpion apparvero negli anni 50′, il suo nome originale era samopal VZ 61; all’inizio prese la denominazione di VZ59 ma poi vista l’adozione delle forze militari diventò la denominazione ufficiale VZ61(la sigla VZ sta a significare modello).Questa “pistola mitragliatrice” era camerata per il 32 ACP (7,65mm browning) ha un caricatore amovibile da 7 colpi, con una cadenza di tiro di 840 colpi al minuto.

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Dispone di un calcio ripieghevole scheletrato; esiste pure una versione con silenziatore incorporato. Quest’arma è tanto letale, quanto pratica ed è abbastanza piccola da essere portata in fondina; in campo militare è destinata per gli equipaggi nei carrarmati e visto che è facilmente occultabile anche le organizzazioni terroristiche ne fanno largo uso.

La SKORPION funziona per base diretta dei gas a chiusura labile, esiste pure una versione una versione in 9 corto di quest’arma.

CARATTERISTICHE

L’arma è dotata di un selettore a 3 posizioni (sicura)=0, (colpo singolo)=1,(raffica)=2.

LA MODIFICA PIU IMPORTANTE PER CONTROLLARE LA STABILITA’ DI TIRO E’ UN PERCUSSORE MOBILE AZIONATO DAL CANE CHE IN PRATICA FUNZIONA COME UN COMUNISSIMO FUCILE D’ASSALTO. CONCLUDENDO DIREI CHE E’ UN OTTIMA ARMA AFFIDABILE, SEMPLICE E PER QUESTO ANCORA MOLTO DIFFUSA.

7,65x17mm Browning(32ACP)

Questa cartuccia fu concepita da Browning alla fine dell’1800; per essere camerata nella pistola semiautomatica Belga FN1900; prodotta dalla FN e molto simile a cartucce come il 7,65x17SR Frommer Long, nasce come munizione con innesco Berdan per poi essere sostituito negli anni 80 con quello Boxer. Il 7,65 Browning è di tipo semi-rimmed, come prestazioni è superiore al 22LR e anche meno aggressiva perché il rinculo è molto lieve; quindi ideale per gente con poca manualità con le armi da fuoco; infatti fu un successo commerciale anche in Europa soprattutto per la difesa personale che è reputata ancora oggi ottima.

Questa munizione fu camerata anche nella COLT1903 che fu adottata in questo calibro; e anche in molte pistole mitragliatrici tra cui la Skorpion.

REVOLVER LE-MAT

Questo particolare revolver progettato da Alexander Le-Mat ( che era un medico del New Orleans); fu fabbricato dal 1856 al 1865 i primi modelli erano fatti in acciaio in calibro 42 o 36 a sfera risalenti allo scoppio della prima guerra civile; furono fabbricate tre versioni di quest’arma di cui: una per la marina, una per l’esercito ed in fine per la cavalleria; ne esiste un modello che è molto raro che ospita cartucce a spillo.

La particolarità di questo revolver è che il tiratore può selezionare tramite una leva posta sulla carcassa vicino al percussore, se sparare le 9 munizioni contenute nel tamburo oppure un grosso calibro ad anima liscia, infatti questo revolver può funzionare anche come fucile in calibro 20.

I MODELLI DI OGGI IN QUESTO REVOLVER SONO CAMERATI CON CARTUCCE FINO AL 357 MAGNUM.

7,35x51mm CARCANO

Il fucile Carcano non è conosciuto per la sua precisione assolutamente proprio no! nel modello 91 il fucile funzionava anche decentemente ma con la munizione 6,5 Carcano aveva un potere d’arresto decisamente misero; per risolvere questo bel problema fu progettata una cartuccia leggermente più grande e con un potere d’arresto migliore; questa munizione a collo di bottiglia di tipo Rimmless nacque insieme a un fucile che è il modello 1938, il problema adesso era che quest’arma lunga benché fosse identica a livello estetico ma leggermente migliorato, e poi c’è da dire che il fucile nacque apposta per camerare il 7,35x51mm però purtroppo era il momento più sbagliato per adottarlo, infatti molti furono rifilati alla Finlandia.

La munizione fu usata nella seconda guerra mondiale; oggi questa munizione è molto difficile da trovare.

Se andiamo più nel dettaglio la cartuccia 7,35x51mm è una munizione ottenuta allargando il colletto fino ad arrivare a un diametro di 7,35, inoltre nominalmente questa munizione viene definito calibro 30( il calibro nominale spesso si tiene conto solo dello spazio tra i pieni di rigatura; tralasciando sempre che anche il diametro della palla conta molto!!); la conformazione della cartuccia è molto simile al 303 British o 7.7x56mmR(sviluppata per il fucile LEE-METFORD) essendo una palla spitzer.

VICKERS

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La mitragliatrice VICKERS, è una mitragliatrice britannica prodotta dal 1912 al 1968 tra le sue origini dalla mitragliatrice MAXIM; la Vikers nel 1939 mise in produzione una serie di speciali mitragliatrici per carristi. Questa mitragliatrice ha un funzionamento capovolto rispetto alla Maxim, venne prodotta dalla VICKERS LIMITED(azienda meccanica e di armi da fuoco nata nel 1828). Fu prodotta anche dalla Colt con la denominazione di COLT-VICKERS M1915 in calibro 30-06 per gli americani.

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La Vickers è una mitragliatrice pesante, con una cadenza di fuoco di 450/500 colpi al minuto che all’inizio camerata per 303 BRITISH ma poi sostituito con il 7,62×51.

Esiste una versione di Vickers per il campo aeronautico, che poi è un evoluzione della VICKERS-BERTHIER(prodotta dalla VICKERS-ASTRONG su progetto francese). QUESTA MITRAGLIATRICE FU VALUTATA COME AFFIDABILE, E FU UN ARMA INDISPENSABILE IN FATTO DI MITRAGLIATRICI PESANTI E VENNE IMPIEGATA NELLE GUERRE MONDIALI SINO ALL’ADOZIONE DELLA L7A1 AGLI INIZI DEGLI ANNI 60′.

Browning M2

La Browning è una mitragliatrice pesante; sviluppata poco dopo la fine della prima guerra mondiale da John Browning . La denominazione attuale è Browning machine gun ; durante la prima guerra mondiale gli Stati Uniti non avevano rispetto al 30-06 in uso presso lo US.ARMY , l introduzione da parte dei tedeschi di veicoli e di aerei maggiormente corazzati come lo junker , porto a manifestarsi di un nuovo problema: le mitragliatrici erano divenute toppo poco potenti per arrecare qualche danno al nemico. la mitragliatrice M2 fu sviluppata da John  Mosis browning alla fine della guerra mondiale dopo ona serie di modelli raffreddati ad acqua . nel 1920 furono realizzate versioni per carro armato . La prima mitragliatrice da 0.50 fu testata per la prima volta nel 1918 , la velocità iniziale del proiettile era solo di 2.300 piedi al secondo (700m/s) cosi fu bocciata . poco dopo la winchester si accorse di un proiettile perforante tedesco  da 13,2 TUF che più o meno le caratteristiche richieste nella specifica e cosi produssero una copia. per quanto l m2 fosse un arma eccellente verso la metà degli anni 50 si ritenne fosse troppo ingombrante per l applicazione sui mezzi corazzati , dopo la seconda guerra mondiale vi furono in effetti notevoli sperimentazioni sulle mitragliatrici in 12,7 mm per carro armato . in questo settore della serie T175 si dimostrano le migliori soprattutto a causa del loro castello a ingombro ridotto . gli sforzi di J.M.BROWNING E FRED T. Moore condussero alla realizzazione della BROWNING M1921 calibro  50 raffreddata ad acqua seguita da una versione per l aeronautica , questi modelli vennero utilizzati in via sperimentale dal 1921 al 1937. J.M.BROWNING MORI NEL 1926 , tra il 1927 e il 1932 SH  GREEN risolse i problema di progettazione della M1il risultato fu un arma incredibilmente versatile che poteva essere convertita in 7 modalità diverse.

DUE RIGHE SU UN OTTIMA CARTUCCIA!!

Il 357 FEDERAL nasce per avere una potenza più elevata per la difesa personale, cosa che il 32MAGNUM(non aveva, anzi!!), cartuccia che poi presero largamente spunto per mettere alla luce il 357FEDERAL; nel 2008 quando uscì era lo sviluppo congiunto tra FEDERAL e RUGER o più facilmente una versione allungata al 32S&W originale, come prestazioni molto simile a un 30 carabine ed un diametro inferiore rispetto a un 357 magnum e anche il rinculo è minore( più del 10% in meno!!); però molto veloce rispetto ad altre cartucce più conosciute come può essere il 44magnum.

Alcune riflessioni su le cartucce sia per arma ad anima liscia che rigata.

Iniziamo con l’anima liscia di solito strutturati da un tubo di plastica oggi, e di cartone in passato subito sotto abbiamo il fondello che completa la struttura del bossolo; il suo formato standard è il 209 queste cartucce sono per lo più rimmed l’altezza del fondello parte di solito dai 5mm fino ai 20/22 quelle più potenti; il risalto del collarino che sporge è una presa solida per l’estrattore e poi garantisce una tenuta dei gas e culatta, sostenendo ma solo in parte le pressioni generate. Poi abbiamo l’innesco che può essere o anulare cioè la percussione avviene perifericamente dal bossolo; oppure centrale cioè al centro del fondello; l’innesco ha il compito di accendere la polvere grazie ad una deflagrazione all’inizio quando viene percosso, per poi arrivare a una detonazione quando i gas generati in camera hanno acquistato un energia cinetica sufficiente per permettere l’azione di sparo. Inoltre per permettere tutto ciò l’innesco deve essere comunicante con la camera del bossolo dove è contenuta la polvere infatti abbiamo il cosi detto foro di vampa che al momento della percussione genera una fiammata bruciando la polvere quasi perpendicolarmente.

Nelle armi ad anima rigata invece è molto più dettagliata la cosa anche se la funzione non cambia, l’unica differenza che è totalmente metallico, in questo caso possiamo avere tre tipi di bossoli: CILINDRICI con una conicità quasi impercettibile anche se presente; CONICI: con una differenza tra colletto e fondello apprezzabile, COLLO DI BOTTIGLIACHE avendo un raccordo troncoconico ed un evidente cambio di diametro fra corpo del bossolo e colletto. Poi in ultimo abbiamo il collarino che in pratica è quel risalto che permette l’estrazione, ma da li possiamo avere cinque tipi di bossoli cioè: RIMMED, SEMI-RIMMED, RIMMLES, REBATED RIMMLES O BELTED che ho già spiegato in altri articoli……..

FN1903

Questa pistola semiautomatica venne richiesta a Browning agli inizi del 1901, in pratica doveva progettare un arma che fosse camerata con un calibro più potente della precedente( che era in 7,65x17mm); essa si basa sulla stessa meccanica della rivale Colt dello stesso anno ( MA NON E’ LA COPIA!), l’arma venne camerata per il calibro 9x20SR questa cartuccia di tipo semi-rimless con palla ogivale; esteticamente è molto simile al 9×19 solamente leggermente più lunga; ma una velocità alla bocca al quanto inferiore (335m/s). L’ arma adotta un funzionamento a chiusura a massa e dalle immagini che ho visto è pure a percussore lanciato, il caricatore ha una capienza di 7 colpi che posso essere estesi fino a 10 ( e la ricarica è abbastanza rapida).

338 LAPUA MAGNUM…..PUNTUALIZZIAMO

QUESTA CARTUCCIA AD ALTISSE PRESTAZIONI, FU SVILUPPATA NEGLI ANNI 80 CON L’INTEZIONE DI SPINGERE UNA PALLA CARICATA A 250 GRANI AD UNA VELOCITA SUPERIORE AI 900M/S( 338 SECONDO IL METODO ANGLOSSASONE ESSENDO ESPRESSA IN MILLESIMI DI POLLICE, SE NOI LA GUARDIAMO SECONDO UN ALTRO METODO CHE E’ QUELLO EUROPEO LA SUA DENOMINAZIONE E’ 8,6X70MM); LA CARTUCCIA E’ DI TIPO CINTURATO O BELTED AVENDO UNA SCANALATURA MOLTO RIMARCATA E UN FONDELLO CON PRESA PER L’ESTRATTORE RINFORZATA( QUESTO TIPO DI CARTUCCIA FAVORISCE L’ HANDSPACE MA IL RISCHIO DI INCOLLAGGIO IN CAMERA E’ MOLTO ALTO); IL 338 LAPUA SI RIFA’ IN PRATICA AL 378 WEATHERBY MA CON UN CORPO DEL BOSSOLO LEGGERMENTE ACCORCIATO INFATTI E’ PIU’ VERO DIRE CHE DERIVI ANCHE DAL 416 RIGBY MA SOLO GROSSOLANAMENTE ESSENDO CHE QUESTA CARTUCCIA NASCE COME WIDCAT……

QUESTA MUNIZIONE PRESE POPOLARITA’ NEGLI ANNI NOVANTA, USATA SOPRATTUTTO IN FUCILI AD OTTURATORE MAUSER CIOE’ GIREVOLE SCORREVOLE, MA DATO IL SUO RINCULO ABBASTANZA PRESTANTE E’ NECESSARIO APPLICARE UN FRENO DI BOCCA; UN ESEMPIO DI FUCILE CAMERATO IN QUESTO CALIBRO E’ IL SAKO 85XL( E A PROPOSITO DI SAKO VORREI ACCENNARE UNA CARTUCCIA FATTA PURTROPPO IN TARATURA LIMITATA CHE E’ IL 370SAKO MAGNUM O 9.3X66MM).