AFIDI – i aspiratori di linfa
Minuscoli, verdi o neri, si trovano spesso sulle gemme o sotto le foglie. Gli afidi si nutrono della linfa delle piante, rallentando la crescita e trasmettendo virus.
Cosa fare: spruzza un macerato di ortica o aglio, oppure introduci coccinelle, loro predatori naturali.
Cimice asiatica: Originaria dell’Asia, questa cimice si nutre di frutti, pomodori e ortaggi, lasciando macchie e deformazioni. In casa, può nascondersi in ogni angolo.
Cosa fare: usa reti protettive e trappole fai-da-te a feromoni. Evita gli insetticidi: sono poco efficaci e nocivi per altri insetti.
Zanzara tigre: Depone le uova in piccole raccolte d’acqua: sottovasi, secchi, tombini. Attiva al mattino e al tramonto, può essere portatrice di malattie.
Cosa fare: svuota ogni contenitore con acqua stagnante almeno due volte a settimana. Puoi usare pastiglie di larvicida biologico.
Formiche: Spesso trascurate, le formiche allevano gli afidi per nutrirsi della melata. Una forte presenza può indicare un’infestazione secondaria.
Cosa fare: interrompi il “ponte” tra piante e nidi con barriere naturali (come borotalco o cannella) e controlla eventuali focolai.
Coccinelle: Oltre ad essere belle, una sola coccinella può mangiare fino a 100 afidi al giorno. Un vero aiuto biologico.
Cosa fare: coltiva piante che le attraggono (finocchio, aneto, calendula). Evita pesticidi che le danneggiano.
Larve di maggiolino: Vivono nel terreno e si nutrono delle radici, danneggiando tappeti erbosi e ortaggi. Sono difficili da individuare.
Cosa fare: arieggia il terreno e usa nematodi entomopatogeni (microrganismi che le attaccano naturalmente).
Api e bombi: Fondamentali per la biodiversità, sono spesso confuse con vespe. Non attaccano se non disturbati.
Cosa fare: proteggile! Evita diserbanti e pianta fiori ricchi di nettare. Segnala i nidi solo se in zone pericolose.
Insetti fogliari: Come il Phyllium, sembrano foglie viventi. Non sono dannosi, ma affascinanti esempi di mimetismo evolutivo.
Cosa fare: osservali con rispetto. Sono rari e protetti in alcune zone.
Zanzare predatrici :Alcune specie di zanzare, come quelle del genere Toxorhynchites, non pungono e si nutrono delle larve delle zanzare comuni.
Cosa fare: lascia piccole pozze d’acqua solo se stabili e monitorate. Favorire la biodiversità aiuta l’equilibrio naturale.
Bruchi e falene:Alcuni bruchi (come quelli della Noctua pronuba) possono defogliare intere piante in pochi giorni.
Cosa fare: ispeziona le foglie e rimuovi manualmente i bruchi. In alternativa, usa Bacillus thuringiensis, un insetticida biologico selettivo.
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