Processionaria del pino: come riconoscerla e eliminarla in modo sicuro
La processionaria del pino (Thaumetopea pityocampa) è uno dei lepidotteri più pericolosi per l’uomo, gli animali domestici e le piante. I suoi nidi bianchi sui pini sono ben visibili, ma il vero pericolo arriva in primavera, quando le larve scendono a terra in processione. Ecco una guida pratica per riconoscerla, prevenirla e combatterla in modo sicuro ed efficace.
Cos’è la processionaria e perché è pericolosa
È un insetto defogliatore che colpisce principalmente:
- Pino nero
- Pino silvestre
- Cedro e altre conifere
Il pericolo maggiore è rappresentato dai peli urticanti delle larve, che:
- Causano forti irritazioni cutanee e oculari
- Possono essere pericolosi per i cani, che rischiano necrosi alla lingua
- Provocano reazioni allergiche anche gravi in persone sensibili
Come riconoscere la processionaria
Inverno – presenza dei nidi:
- I nidi sembrano batuffoli di cotone bianco tra i rami più alti del pino
- Ogni nido può contenere decine di larve in fase di sviluppo
Inizio primavera – discesa:
- Le larve scendono in fila indiana, formando vere e proprie “processioni” sul terreno
- Si interrano per trasformarsi in crisalidi, pronte a diventare falene in estate
Come eliminarla in sicurezza (metodi aggiornati al 2025)
1. Rimozione manuale dei nidi (in inverno)
- Intervenire tra dicembre e febbraio, prima che le larve escano
- Utilizzare guanti, occhiali e mascherina
- Bruciare i nidi in un luogo sicuro, lontano da persone e animali
2. Trappole a feromoni (estate)
- Si posizionano a giugno-luglio per catturare i maschi adulti
- Impediscono la riproduzione limitando la popolazione
3. Trappole a collare per la discesa (primavera)
- Vengono installate attorno al tronco dei pini
- Catturano le larve mentre scendono per interrarsi
4. Bacillus thuringiensis kurstaki (trattamento biologico)
- Batterio naturale specifico per lepidotteri
- Va spruzzato tra settembre e novembre, quando le larve si alimentano
- Non è pericoloso per api o insetti utili
5. Controllo professionale
- In aree pubbliche o in caso di forti infestazioni, è meglio rivolgersi a ditte specializzate
- In molte regioni italiane l’intervento è obbligatorio per legge
Prevenzione a lungo termine
- Piantare specie resistenti (latifoglie) accanto ai pini
- Monitorare ogni anno gli alberi già colpiti
- Educare le persone e i proprietari di cani sui pericoli
- Non toccare mai le larve, anche se sembrano morte
Conclusione
La processionaria non è solo un nemico per le piante, ma un pericolo reale per persone e animali. Prevenire e intervenire in tempo, anche con metodi naturali, è possibile — e doveroso — per tutelare la salute e l’ambiente.
Articolo scritto da Armiere, manutentore del verde appassionato di entomologia. Da anni studia gli insetti che influenzano la salute di piante e giardini, con l’obiettivo di condividere soluzioni semplici ed efficaci per tutti.
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