Ensifera: i grilli e i loro cugini tra prato, orto e giardino
Ensifera: chi sono e perché è importante riconoscerli nel verde urbano e rurale
Il sottordine Ensifera appartiene all’ordine degli Ortotteri e comprende un gruppo di insetti caratterizzati da zampe posteriori saltatorie, ali spesso ben sviluppate e un apparato uditivo sensibile. I rappresentanti più noti sono i grilli (Gryllidae), i grillotalpa (Gryllotalpidae) e i tetigonidi (Tettigoniidae), noti anche come cavallette lunghe o locuste notturne.
Si trovano facilmente in prati, orti, giardini e siepi, ma anche in contesti agricoli e ambienti semi-naturali. La loro attività è principalmente notturna, e molte specie producono i caratteristici canti stridulanti, utilizzati per attrarre il partner.
Morfologia e caratteristiche
Gli Ensifera si distinguono dagli altri ortotteri (come le cavallette diurne, sottordine Caelifera) per alcune caratteristiche chiave:
- Antenne lunghe e filiformi, spesso più lunghe del corpo.
- Orecchi situati sulle zampe anteriori (diversamente dai Caelifera).
- Ovipositore (nelle femmine) ben visibile e spesso allungato, simile a una spada (da cui il nome “Ensifera” = portatori di spada).
- Apparato boccale masticatore, adatto sia per piante che per altri insetti.
Habitat e comportamento
Gli Ensifera prediligono ambienti umidi, ricchi di vegetazione bassa. Alcuni vivono nel suolo, come il grillotalpa, che scava gallerie sotto prati e orti. Altri, come i tetigonidi, sono arboricoli e si muovono tra le foglie, mimetizzandosi facilmente.
La stridulazione è tipica dei maschi e serve per l’accoppiamento. Ogni specie ha un canto differente, che può essere usato anche per identificarli.
Ruolo ecologico: insetti utili o dannosi?
Il ruolo degli Ensifera è duplice, e dipende molto dal contesto:
- Insetti utili: alcune specie sono predatrici di piccoli insetti e larve, contribuendo al controllo biologico di fitofagi. Inoltre, rappresentano una fonte di cibo per uccelli, piccoli mammiferi e rettili.
- Insetti dannosi: in caso di forte densità, alcune specie (come il grillotalpa) possono danneggiare ortaggi, radici e piantine. Anche i grilli, se troppo numerosi, possono rosicchiare foglie e fusti teneri.
Il grillotalpa è tra i più temuti in agricoltura e nei tappeti erbosi, perché le sue gallerie distruggono le radici delle piante, provocando disseccamenti.
Come gestirli in orto e giardino
Per chi lavora nel verde, è importante saper riconoscere gli Ensifera e valutare se la loro presenza è compatibile con l’equilibrio dell’ambiente o se va gestita.
- In ambienti naturali o semi-naturali, è meglio non intervenire, poiché fanno parte della biodiversità locale.
- In orti e aiuole, se i danni diventano evidenti, si possono usare trappole meccaniche, irrigazione mirata (i grillotalpa fuggono da zone asciutte) o barriere fisiche attorno alle piantine.
- L’uso di prodotti insetticidi va evitato o limitato solo a casi gravi, preferendo metodi biologici.
Conclusione
Gli Ensifera sono una componente importante della fauna dei nostri spazi verdi. Imparare a riconoscerli, valutarne l’impatto e intervenire in modo mirato permette di preservare l’equilibrio ecologico e ridurre i danni alle colture. In un mondo in cui il verde urbano diventa sempre più prezioso, anche un semplice grillo può raccontare molto su come stiamo gestendo il nostro ambiente.
Rispondi