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Finti bruchi

Tentredini: i “finti bruchi” che danneggiano le piante ornamentali e da frutto Meta Description: Scopri come riconoscere e combattere le tentredini, insetti simili a bruchi che possono defogliare rose, ciliegi e molte altre piante da giardino e da frutteto. Introduzione Le tentredini sono insetti poco noti al grande pubblico, ma…


Tentredini: i “finti bruchi” che danneggiano le piante ornamentali e da frutto

Meta Description: Scopri come riconoscere e combattere le tentredini, insetti simili a bruchi che possono defogliare rose, ciliegi e molte altre piante da giardino e da frutteto.


Introduzione

Le tentredini sono insetti poco noti al grande pubblico, ma possono causare danni visibili e rapidi a molte piante del verde ornamentale e agricolo. Spesso confuse con bruchi di farfalla, appartengono in realtà all’ordine degli Imenotteri, come api e vespe. Le loro larve, però, hanno un comportamento vorace e collettivo che può mettere a rischio interi cespugli o alberi.


Cosa sono le tentredini?

Le tentredini (famiglia Tenthredinidae) sono imenotteri primitivi, privi del classico “vitino” che distingue vespe e api. Gli adulti, lunghi dai 5 ai 15 mm, hanno un aspetto poco appariscente, spesso nero o bruno, con ali trasparenti.

Le larve assomigliano molto a piccoli bruchi verdi o grigiastri, ma con una differenza fondamentale: possiedono più di cinque paia di pseudozampe addominali, mentre i bruchi ne hanno massimo cinque.


Specie comuni in giardini e frutteti

Nel verde ornamentale e agricolo si incontrano diverse specie di tentredini, ciascuna specializzata su determinate piante:

  • Tentredine del pero (Caliroa cerasi): larve nerastre che scheletrizzano le foglie di ciliegio, susino e pero.
  • Tentredine della rosa (Allantus cinctus): larve verdi che divorano le foglie delle rose ornamentali.
  • Tentredine del ribes (Nematus ribesii): colpisce ribes e uva spina, defogliandoli rapidamente.
  • Tentredine del pino (Diprion pini): larve che attaccano aghi di pini ornamentali o forestali.

Ciclo vitale e comportamento

Il ciclo varia a seconda della specie, ma in genere le tentredini compiono da 2 a 4 generazioni all’anno, con ovideposizione diretta nei tessuti fogliari.

  • Uova: deposte in tagli paralleli lungo le foglie
  • Larve: si nutrono in gruppo, spesso sulle foglie più giovani
  • Pupa: nel terreno o nella corteccia, dove può svernare
  • Adulto: emerge in primavera o estate, a seconda delle condizioni

Le larve possono scheletrizzare o consumare interamente il lembo fogliare, indebolendo la pianta e compromettendo la fioritura o la produzione di frutti.


Danni e sintomi

I danni si presentano come:

  • Foglie scheletrizzate o completamente mangiate
  • Crescita rallentata
  • Caduta anticipata delle foglie
  • Presenza di larve simili a bruchi che si arcuano a forma di “S” se disturbate

In piante giovani o in vaso, un attacco severo può compromettere la vitalità della pianta stessa.


Come contrastare le tentredini

La gestione integrata delle tentredini prevede diversi approcci:

1. Ispezione regolare: controllare il retro delle foglie e le zone apicali in primavera e inizio estate.

2. Rimozione manuale: le larve possono essere raccolte a mano o rimosse scuotendo i rami sopra un telo.

3. Trattamenti biologici:

  • Bacillus thuringiensis è poco efficace (agisce sui veri lepidotteri, non sugli imenotteri).
  • Insetticidi naturali come olio di neem possono rallentare lo sviluppo larvale.
  • I predatori naturali includono uccelli insettivori e piccoli imenotteri parassitoidi.

4. Trattamenti chimici mirati: in caso di infestazioni gravi, è possibile l’uso di insetticidi sistemici, preferendo quelli autorizzati per uso hobbistico e a basso impatto.


Conclusione

Le tentredini sono insetti insidiosi, capaci di compromettere la salute di rose, alberi da frutto e piante ornamentali. Riconoscerle precocemente e attuare strategie di contenimento permette di evitare defogliazioni massive e danni estetici o produttivi. Conoscere i loro cicli e comportamenti è il primo passo per una gestione ecologica e responsabile del verde.


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