Pamphagidae: Le cavallette tozze dei terreni aridi
La famiglia dei Pamphagidae comprende cavallette dall’aspetto tozzo e robusto, spesso trascurate perché meno diffuse delle Acrididae. Tuttavia, in alcune zone aride del Sud Italia o ambienti collinari, questi insetti possono essere comuni e interessanti dal punto di vista ecologico.
Caratteristiche distintive
I Pamphagidi si riconoscono per:
- Corpo massiccio e tozzo
- Ali spesso ridotte o assenti, quindi non volano
- Colorazione mimetica, con toni terrosi o grigiastri
- Antenne corte, simili a quelle delle cavallette comuni
Un esempio emblematico è Pamphagus ortolaniae, endemico del Sud Italia.
Habitat preferito
Questi ortotteri si trovano prevalentemente in:
- Terreni steppici o calcarei
- Prati aridi, pascoli abbandonati, zone rupestri
- Ambienti poveri di vegetazione, dove sono perfettamente mimetici
Grazie al loro colore e alla scarsa mobilità, passano spesso inosservati anche dagli osservatori più attenti.
Comportamento e alimentazione
I Pamphagidi sono lenti e poco reattivi, ma estremamente specializzati:
- Si nutrono di erbe dure e piante xerofile, adattate a suoli poveri
- La loro dieta include graminacee selvatiche e arbusti bassi
- Non si spostano molto: ogni esemplare resta spesso nella stessa area per tutta la vita
Non sono considerati dannosi per l’agricoltura, ma possono competere con altri fitofagi nei pascoli.
Riproduzione e ciclo vitale
Il ciclo biologico è simile ad altre cavallette:
- Le uova vengono deposte nel suolo alla fine dell’estate
- Le neanidi emergono in primavera
- Lento sviluppo fino all’età adulta in estate
Tuttavia, le popolazioni sono spesso stabili e localizzate, con poche fluttuazioni numeriche.
Ruolo ecologico
I Pamphagidi, pur essendo poco studiati, svolgono un ruolo importante:
- Contribuiscono al riciclo della biomassa vegetale secca
- Rappresentano una fonte alimentare per uccelli rapaci, lucertole e piccoli mammiferi
- Sono indicatori ecologici di ambienti poco disturbati e conservati
Presenza in Italia
In Italia sono presenti alcune specie localizzate, soprattutto:
- Sud della Penisola e Isole, con preferenza per ambienti caldi
- In zone prealpine o appenniniche dove vi siano prati aridi e soleggiati
Essendo specie endemiche o rare, meritano attenzione in ambito di tutela della biodiversità.
Conclusioni
I Pamphagidi sono cavallette discrete, ma affascinanti, simbolo di un ecosistema antico e resiliente. Anche se non sono un problema per coltivazioni o orti, conoscerli significa rispettare e proteggere i fragili equilibri dei prati aridi e delle aree marginali italiane.
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