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Le cavallette più diffuse al mondo

Acrididae: Le cavallette comuni, tra infestazioni e biodiversità La famiglia degli Acrididae è una delle più numerose e note all’interno degli Ortotteri. Comprende le classiche cavallette che tutti conosciamo, capaci di compiere lunghi salti e brevi voli, e spesso protagoniste di fenomeni spettacolari come le invasioni di locuste. Aspetto e…


Acrididae: Le cavallette comuni, tra infestazioni e biodiversità

La famiglia degli Acrididae è una delle più numerose e note all’interno degli Ortotteri. Comprende le classiche cavallette che tutti conosciamo, capaci di compiere lunghi salti e brevi voli, e spesso protagoniste di fenomeni spettacolari come le invasioni di locuste.


Aspetto e morfologia

Gli Acrididi si riconoscono per:

  • Antennne corte (da cui il nome “cavallette a antenne corte”)
  • Zampe posteriori molto sviluppate, adatte al salto
  • Colori variabili, spesso verdi, bruni o con disegni mimetici
  • Ali ben sviluppate, almeno negli adulti, capaci di spostarsi in volo

Alcune specie possono emettere suoni stridulando, soprattutto durante la stagione riproduttiva.


Habitat e diffusione

Gli Acrididi sono diffusi in tutto il mondo, con oltre 10.000 specie descritte. In Italia si trovano:

  • In prati, pascoli, campi coltivati e ambienti disturbati
  • Sia in pianura che in collina e montagna
  • Spesso numerosi in estate, soprattutto in zone calde e assolate

Specie comuni includono Calliptamus italicus, Oedipoda caerulescens e Aiolopus thalassinus.


Comportamento e alimentazione

Le cavallette Acrididi sono prevalentemente fitofaghe, si nutrono cioè di:

  • Erbe spontanee
  • Colture foraggere
  • In alcuni casi, anche ortaggi e cereali

Se le popolazioni crescono troppo, possono diventare fitofagi dannosi, causando defogliazioni visibili. Tuttavia, in normali condizioni ambientali, il loro impatto è limitato.


Ciclo biologico

Il ciclo vitale si svolge nel corso di un anno:

  • Depongono le uova nel suolo alla fine dell’estate
  • Le uova svernano e schiudono in primavera
  • Le neanidi crescono in più stadi, fino all’età adulta verso l’estate

In ambienti caldi, il ciclo può essere più rapido, e si possono osservare due generazioni in un anno.


Acrididi e attività umana

Nel contesto della manutenzione del verde e dell’agricoltura, gli Acrididi possono essere:

  • Individui isolati o gregari, a seconda della specie
  • Monitorati quando presenti in massa, soprattutto vicino a colture
  • Tenuti sotto controllo con buone pratiche agronomiche, senza ricorrere subito a trattamenti

La presenza di molti Acrididi può segnalare squilibri ecologici o carenza di predatori naturali (come uccelli e rettili).


Ruolo ecologico e biodiversità

Nonostante la loro fama, le cavallette Acrididi hanno un ruolo fondamentale:

  • Favoriscono la circolazione dei nutrienti nel suolo
  • Sono prede chiave per numerosi vertebrati e artropodi
  • Aiutano a mantenere il mosaico vegetale con il loro pascolo selettivo

Una presenza equilibrata è quindi benefica per la biodiversità locale.


Conclusione

Gli Acrididi sono tra gli insetti più comuni nei nostri paesaggi aperti. Riconoscerli, saperli distinguere dalle specie davvero infestanti e comprenderne il ciclo vitale permette a chi lavora nel verde di intervenire in modo mirato, senza danneggiare inutilmente l’equilibrio naturale.


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