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Fitofago da tenere sotto controllo

Ploetzia amygdali: Un Fitofago Raro del Mandorlo da Tenere Sotto Controllo Introduzione alla Ploetzia amygdaliPloetzia amygdali è una minuscola cimice appartenente alla famiglia Miridae, poco conosciuta ma potenzialmente dannosa per le coltivazioni di mandorlo (Prunus dulcis). Nonostante la sua rarità, è stata segnalata in alcune zone dell’Europa meridionale, dove ha…


Ploetzia amygdali: Un Fitofago Raro del Mandorlo da Tenere Sotto Controllo

Introduzione alla Ploetzia amygdali
Ploetzia amygdali è una minuscola cimice appartenente alla famiglia Miridae, poco conosciuta ma potenzialmente dannosa per le coltivazioni di mandorlo (Prunus dulcis). Nonostante la sua rarità, è stata segnalata in alcune zone dell’Europa meridionale, dove ha causato danni localizzati ma significativi.

Descrizione e Morfologia
Gli adulti sono lunghi circa 3 mm, di colore marrone-rossastro, con ali trasparenti che coprono interamente l’addome. Le ninfe sono simili agli adulti, ma prive di ali. Le loro dimensioni ridotte e la colorazione criptica le rendono difficili da individuare a occhio nudo.

Distribuzione e Habitat
Questa cimice vive prevalentemente in ambienti secchi e caldi, prediligendo le aree marginali dei mandorleti dove le piante sono più deboli o sofferenti. La sua presenza è favorita dalla mancanza di trattamenti fitosanitari e da condizioni climatiche secche.

Ciclo Biologico
La Ploetzia amygdali compie una generazione all’anno. Sverna come adulto tra le screpolature della corteccia o nel suolo vicino al tronco. In primavera, le femmine depongono le uova sui giovani germogli, dove nasceranno le ninfe che iniziano subito a nutrirsi.

Danni alle Coltivazioni di Mandorlo
Il fitofago punge giovani germogli e frutti in fase iniziale, causando necrosi locali, deformazioni e aborto precoce del frutto. Nei casi più gravi, l’infestazione può ridurre sensibilmente la resa del raccolto.

Sintomi Visibili dell’Infestazione
Tra i segnali più evidenti ci sono: germogli ingialliti, frutti caduti prematuramente e macchie scure o irregolari sui frutti rimasti. A volte si osservano secrezioni appiccicose dovute alla saliva dell’insetto.

Strategie di Monitoraggio e Prevenzione
È importante ispezionare regolarmente le piante nei primi mesi primaverili. L’uso di trappole cromotropiche gialle può aiutare a rilevarne la presenza. Una corretta potatura per favorire la circolazione dell’aria e una buona fertilizzazione possono aumentare la resistenza della pianta.

Metodi di Controllo
In caso di forti infestazioni, possono essere impiegati insetticidi sistemici o a contatto registrati per mandorlo, sempre rispettando i tempi di carenza. Tuttavia, nelle aree biologiche, il controllo può essere affidato a predatori naturali come le coccinelle e i ragni.

Conclusione
La Ploetzia amygdali è un fitofago raro ma pericoloso per il mandorlo, da non sottovalutare soprattutto in zone a clima secco. La prevenzione agronomica resta il metodo più efficace, insieme a un monitoraggio costante durante le fasi sensibili della pianta.


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