Malattie trasmesse dalle zecche: guida completa alla prevenzione in Italia
Introduzione
Le zecche sono parassiti sempre più presenti nei nostri ambienti naturali: boschi, parchi urbani, giardini e persino prati ben curati. Oltre a essere fastidiose per l’uomo e gli animali, possono veicolare malattie anche gravi, che spesso vengono sottovalutate. Conoscere i rischi e le strategie per difendersi è fondamentale, soprattutto per chi lavora o trascorre molto tempo all’aperto.
Dove si trovano le zecche in Italia
Le zecche prediligono ambienti umidi e ombrosi con erba alta o vegetazione fitta. Sono diffuse:
- Nei boschi di latifoglie
- In prati abbandonati o incolti
- Nei giardini poco curati
- Sui percorsi naturali di animali selvatici
Le specie più comuni in Italia sono:
- Ixodes ricinus (zecca dei boschi)
- Rhipicephalus sanguineus (zecca del cane)
1. Malattia di Lyme
Causa
Batterio Borrelia burgdorferi, trasmesso da Ixodes ricinus.
Sintomi
- Eruzione cutanea a bersaglio (eritema migrante)
- Febbre e malessere
- Dolori articolari
- Nei casi gravi: problemi neurologici e cardiaci
Diagnosi e cura
- Diagnosi con test sierologici
- Cura con antibiotici (se presa in tempo)
Diffusione
Presente in molte regioni italiane, soprattutto in zone montane e prealpine.
2. Encefalite da zecche (TBE – Tick-Borne Encephalitis)
Causa
Virus TBEV, endemico in alcune aree del Nord-Est italiano.
Sintomi
- Febbre iniziale
- Dopo alcuni giorni: mal di testa, nausea, rigidità del collo
- Nei casi gravi: encefalite, meningite, paralisi
Vaccino
Disponibile e raccomandato per chi vive o lavora in zone ad alto rischio (es. Trentino, Friuli, Veneto orientale).
3. Febbre bottonosa del Mediterraneo
Causa
Rickettsia conorii, trasmessa dalla Rhipicephalus sanguineus (zecca del cane).
Sintomi
- Febbre alta
- Macchie rosse sul corpo
- Crosta nera nel punto della puntura (tache noire)
Zone a rischio
Italia centro-meridionale, specialmente in estate.
Prevenzione: cosa fare
Durante le uscite all’aperto
- Indossare pantaloni lunghi e scarpe chiuse
- Usare repellenti su pelle e abiti (meglio quelli a base di DEET o icaridina)
- Evitare di camminare nell’erba alta o tra i cespugli
Al ritorno a casa
- Controllare il corpo (soprattutto ascelle, inguine, collo e dietro le ginocchia)
- Controllare i vestiti e gli animali domestici
- Rimuovere le zecche subito con una pinzetta apposita, afferrandole il più vicino possibile alla pelle
Cosa fare in caso di morso
- Non schiacciare o strofinare la zecca
- Usare pinzette sottili e disinfettare bene dopo la rimozione
- Segnare il giorno del morso e monitorare la comparsa di sintomi nei successivi 30 giorni
- Consultare il medico in caso di febbre, eritemi o dolori articolari
Conclusione
Le malattie trasmesse dalle zecche sono un rischio concreto anche in Italia, ma con semplici precauzioni possiamo continuare a godere della natura in sicurezza. La prevenzione attiva e la consapevolezza del pericolo sono le armi migliori per proteggere la salute nostra e dei nostri animali.
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