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Tripidi una minaccia e anche un opportunità

Articolo 161 – I Tripidi (Thysanoptera): minuscoli insetti tra minacce e opportunità Meta Description: I Tripidi sono insetti microscopici, alcuni dannosi per le colture, altri utili nel controllo biologico. Scopri tutto sul loro ruolo nell’agricoltura e nel verde urbano. Introduzione I Tripidi, o Tisanotteri, sono un ordine di minuscoli insetti…


Articolo 161 – I Tripidi (Thysanoptera): minuscoli insetti tra minacce e opportunità

Meta Description: I Tripidi sono insetti microscopici, alcuni dannosi per le colture, altri utili nel controllo biologico. Scopri tutto sul loro ruolo nell’agricoltura e nel verde urbano.


Introduzione

I Tripidi, o Tisanotteri, sono un ordine di minuscoli insetti che destano interesse sia per la loro capacità di danneggiare le piante sia per l’utilità di alcune specie predatrici. Diffusi in tutto il mondo, rappresentano un doppio volto entomologico: nemici in serra, alleati in campo aperto.


Morfologia e caratteristiche

I Tripidi sono lunghi generalmente tra 1 e 2 mm, ma hanno caratteristiche molto riconoscibili:

  • Corpo allungato e sottile
  • Ali frangiate, strette e piumate
  • Colori che variano dal giallo chiaro al bruno scuro
  • Apparato boccale pungente-succhiante, asimmetrico

Molte specie sono difficili da identificare senza l’ausilio del microscopio.


Specie dannose per il verde

Alcune specie di Tripidi sono noti parassiti fitofagi, tra cui:

  • Frankliniella occidentalis (tripide occidentale dei fiori)
  • Thrips tabaci (tripide del tabacco)
  • Thrips palmi (inserto quarantena in Europa)

Questi insetti danneggiano i vegetali:

  • Pungendo cellule fogliari o floreali per succhiarne il contenuto
  • Causando decolorazioni, macchie argentate, necrosi e deformazioni
  • Trasmettendo virus fitopatogeni, come il TSWV (virus dell’avvizzimento maculato del pomodoro)

Sono comuni in serre, orti e vivai.


Specie utili

Non tutti i Tripidi sono dannosi. Alcune specie, come Aeolothrips intermedius, sono predatori:

  • Si nutrono di altri tripidi, acari, uova di lepidotteri e piccoli insetti
  • Possono contribuire al controllo biologico in ambienti naturali o a basso impatto

Il loro impiego in agricoltura biologica è ancora limitato, ma promettente.


Habitat e diffusione

I Tripidi sono estremamente adattabili:

  • Presenti su foglie, fiori, germogli e frutti
  • Attivi soprattutto in ambienti caldi e asciutti
  • Possono entrare facilmente in serre, case e ambienti umidi

Le popolazioni esplodono rapidamente in condizioni favorevoli.


Rilevanza per i manutentori del verde

Chi gestisce parchi, giardini e orti urbani dovrebbe conoscere i Tripidi perché:

  • Possono causare danni estetici e fisiologici a molte specie ornamentali e orticole
  • È difficile notarne la presenza a occhio nudo, ma i sintomi sono visibili
  • La lotta integrata (uso di trappole cromotropiche, predatori naturali, trattamenti mirati) è essenziale

Il monitoraggio preventivo è la chiave per evitare infestazioni massicce.


Strategie di controllo

Per gestire i Tripidi si raccomanda:

  • Trappole adesive blu o gialle per intercettare gli adulti
  • Trattamenti biologici con neem, piretro o Beauveria bassiana
  • Favorire la presenza di antagonisti naturali
  • Limitare fertilizzazioni eccessive, che aumentano l’attrattività delle piante

L’intervento deve essere mirato per evitare danni collaterali agli insetti utili.


Conclusione

I Tripidi rappresentano una sfida per il verde urbano e l’agricoltura, ma con conoscenze adeguate e strategie di gestione sostenibile è possibile limitare i danni senza ricorrere a insetticidi sistemici. Conoscere la loro biologia è il primo passo verso un intervento efficace.


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