Cerambice delle Apiaceae (Phytoecia coerulescens): Un Coleottero Insolito ma Dannoso
Introduzione a Phytoecia coerulescens
Il Cerambice delle Apiaceae, Phytoecia coerulescens, è un coleottero fitofago appartenente alla famiglia Cerambycidae. Sebbene raro, può causare danni significativi a piante spontanee e coltivate della famiglia delle Ombrellifere, come finocchio, carota, anice e cumino.
Descrizione e Morfologia
L’adulto misura 6–12 mm, presenta un corpo allungato e di colore blu-metallico intenso. Le antenne sono lunghe e segmentate, tipiche dei cerambicidi. Le larve sono biancastre, cilindriche, e scavano gallerie nei fusti delle piante ospiti.
Habitat e Distribuzione
Phytoecia coerulescens è diffuso in ambienti mediterranei, margini di strade, prati aridi e zone agricole non intensamente coltivate. Sebbene sia più comune in aree non trattate, può insediarsi anche negli orti e nei campi biologici.
Ciclo Biologico e Comportamento
Gli adulti emergono in tarda primavera e si nutrono del polline delle ombrellifere. Dopo l’accoppiamento, le femmine depongono le uova all’interno dei fusti delle piante. Le larve si sviluppano internamente, scavando gallerie che ostacolano il flusso linfatico.
Danni alle Colture
I danni sono causati esclusivamente dalle larve che minano l’integrità dei fusti. Le piante colpite mostrano indebolimento, appassimento improvviso o rottura del fusto. In coltivazioni commerciali, le perdite possono diventare economicamente rilevanti.
Sintomi da Osservare
Steli che si piegano o si spezzano, presenza di fori di uscita, ingiallimento e appassimento della parte superiore della pianta sono i principali segnali. Aprendo il fusto si possono osservare le gallerie larvali.
Prevenzione e Tecniche di Monitoraggio
Rotazioni colturali e la rimozione dei residui vegetali sono essenziali per interrompere il ciclo del cerambice. Il monitoraggio visivo degli adulti e l’uso di trappole gialle possono fornire indicazioni precoci sulla loro presenza.
Controllo Biologico e Lotta Integrata
In agricoltura biologica, si può intervenire con insetti antagonisti naturali, come certi imenotteri parassitoidi. In agricoltura convenzionale, sono disponibili trattamenti sistemici, da applicare con attenzione per salvaguardare gli impollinatori.
Conclusione
Anche se poco noto, Phytoecia coerulescens può rivelarsi un nemico insidioso delle Apiaceae, soprattutto in coltivazioni biologiche o in orti familiari. La prevenzione e la vigilanza sono le chiavi per proteggere queste colture aromatiche e orticole.
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