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coleottero oleoso

Meloe violaceus: il coleottero oleoso che incanta e sorprende Introduzione: un ospite misterioso dei prati europei Il Meloe violaceus, chiamato comunemente coleottero oleoso, è un insetto raro e poco conosciuto in Italia, ma facilmente riconoscibile per il suo colore blu-violaceo e il corpo tozzo. Appartiene alla famiglia Meloidae e vive…


Meloe violaceus: il coleottero oleoso che incanta e sorprende

Introduzione: un ospite misterioso dei prati europei

Il Meloe violaceus, chiamato comunemente coleottero oleoso, è un insetto raro e poco conosciuto in Italia, ma facilmente riconoscibile per il suo colore blu-violaceo e il corpo tozzo. Appartiene alla famiglia Meloidae e vive soprattutto nei prati, pascoli e radure boschive, dove svolge un ciclo di vita sorprendente.

Caratteristiche morfologiche

Questo coleottero può raggiungere i 3 cm di lunghezza. Ha un corpo grosso, antenne piegate a zig-zag e ali ridotte, che lo rendono incapace di volare. La sua cuticola è lucida e presenta riflessi metallici blu o viola. Un tratto distintivo è la produzione di una sostanza oleosa tossica (cantharidina) che secerne dalle articolazioni quando si sente minacciato.

Comportamento e habitat

Il Meloe violaceus è attivo soprattutto in primavera. Gli adulti si possono osservare camminare lentamente sull’erba bassa in cerca di piante da nutrimento, come tarassaco, ranuncoli e altre erbacee spontanee. Predilige habitat con erba alta non troppo disturbata, in cui possa completare il suo complicato ciclo riproduttivo.

Un ciclo vitale affascinante: il parassitismo delle api solitarie

La fase larvale del Meloe violaceus è straordinaria: le larve si chiamano triungulini e si arrampicano su fiori per aggrapparsi alle api solitarie. Una volta trasportate nel nido dell’ape, divorano le uova dell’ospite e si nutrono di polline e nettare. Questo comportamento parassita è raro tra i coleotteri e rende il Meloe un insetto ecologicamente significativo.

Importanza ecologica e curiosità

Nonostante il comportamento parassita, il Meloe violaceus è un indicatore di ecosistemi sani. La sua presenza suggerisce una buona popolazione di api solitarie, indispensabili per l’impollinazione. Inoltre, la cantharidina è studiata in campo medico per le sue proprietà caustiche e potenzialmente farmacologiche.

Attenzione: non toccarlo a mani nude

La secrezione oleosa può causare irritazioni cutanee. È importante non manipolare questi insetti a mani nude, soprattutto per bambini e persone con pelle sensibile.

Conclusione: un piccolo tesoro da proteggere

Il Meloe violaceus è un gioiello nascosto dei nostri prati, un esempio di biodiversità da osservare e tutelare. Per chi lavora nel verde, è importante riconoscerlo e rispettarne l’habitat, evitando sfalci e trattamenti chimici nelle zone in cui è presente.


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