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Lepidotteri dannosi

Titolo: Tignole delle siepi: come riconoscere e contrastare questi lepidotteri dannosi Introduzione Le tignole sono piccoli lepidotteri notturni, spesso trascurati, ma in grado di causare danni importanti alle siepi ornamentali. Le loro larve si nutrono di foglie e germogli, compromettendo l’estetica e la salute delle piante. In questo articolo esploriamo…


Titolo: Tignole delle siepi: come riconoscere e contrastare questi lepidotteri dannosi


Introduzione

Le tignole sono piccoli lepidotteri notturni, spesso trascurati, ma in grado di causare danni importanti alle siepi ornamentali. Le loro larve si nutrono di foglie e germogli, compromettendo l’estetica e la salute delle piante. In questo articolo esploriamo le specie più comuni, i danni provocati e i metodi di controllo ecologico.


Chi sono le tignole

Il termine “tignola” indica diverse specie di falene della famiglia Tortricidae, Crambidae e Pyralidae. Le larve, dette anche “bruco della tignola”, sono quelle che causano i veri danni, scavando gallerie e rodendo foglie e fusti teneri.

Specie comuni nelle siepi:

  • Cacoecimorpha pronubana (tignola mediterranea)
  • Archips rosana (tignola della rosa)
  • Epiphyas postvittana (light brown apple moth)
  • Adoxophyes orana (tignola orientale del frutteto)

Danni visibili nelle siepi

  • Foglie accartocciate e legate da fili sericei
  • Germogli rosicchiati o bloccati nella crescita
  • Presenza di escrementi brunastri tra le foglie
  • Disseccamento localizzato dei rami apicali
  • Estetica compromessa, crescita irregolare

Le tignole attaccano frequentemente:

  • Fotinia
  • Lauroceraso
  • Ligustro
  • Evonimo
  • Pyracantha
  • Rosa rugosa

Ciclo biologico

  1. Uova: deposte a gruppi sulla pagina inferiore delle foglie
  2. Larve: attive per diverse settimane, le più dannose
  3. Pupa: spesso protetta all’interno di foglie arrotolate
  4. Adulto: piccola falena notturna, si accoppia e depone rapidamente

Possono esserci più generazioni all’anno, soprattutto nelle zone miti.


Strategie di contenimento

1. Monitoraggio

  • Controllare regolarmente la presenza di foglie arrotolate
  • Utilizzare trappole a feromoni per identificare le specie presenti

2. Rimozione manuale

  • Eliminare e distruggere le foglie infestate
  • Potatura mirata dei rami colpiti

3. Lotta biologica

  • Introduzione di predatori naturali come vespe parassitoidi (Trichogramma)
  • Impiego del Bacillus thuringiensis (BT), innocuo per l’uomo ma letale per le larve

4. Prevenzione

  • Mantenere siepi ben potate e arieggiate
  • Evitare eccessi di azoto nelle concimazioni
  • Favorire la biodiversità, creando un ecosistema equilibrato

Quando intervenire

I trattamenti devono essere eseguiti quando le larve sono giovani, ovvero poche settimane dopo la schiusa delle uova. Un’azione tempestiva riduce notevolmente i danni.


Conclusione

Le tignole sono nemiche silenziose ma pericolose per le siepi ornamentali. Conoscere il loro ciclo vitale e adottare metodi di controllo ecologici permette di mantenere il verde sano e bello, senza ricorrere a pesticidi dannosi.

Articolo correlato consigliato: Come usare il Bacillus thuringiensis per proteggere il verde urbano


Fammi sapere se procediamo con un altro insetto fitofago delle siepi o se vuoi passare a un impollinatore o predatore raro.

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