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Pidocchi dei cani

Trichodectes canis: Il Pidocchio del Cane che Non Succhia Sangue Cos’è Trichodectes canis Trichodectes canis è un pidocchio masticatore appartenente all’ordine Phthiraptera, famiglia Trichodectidae. Questo parassita infesta esclusivamente i cani, nutrendosi di detriti cutanei, frammenti di pelle e secrezioni sebacee. A differenza delle pulci o di altri pidocchi ematofagi, T.…


Trichodectes canis: Il Pidocchio del Cane che Non Succhia Sangue

Cos’è Trichodectes canis

Trichodectes canis è un pidocchio masticatore appartenente all’ordine Phthiraptera, famiglia Trichodectidae. Questo parassita infesta esclusivamente i cani, nutrendosi di detriti cutanei, frammenti di pelle e secrezioni sebacee.

A differenza delle pulci o di altri pidocchi ematofagi, T. canis non succhia sangue, ma può comunque provocare intenso prurito, irritazioni cutanee e perdita di pelo, soprattutto nei soggetti giovani, debilitati o trascurati.


Aspetto e Identificazione

Trichodectes canis ha caratteristiche ben riconoscibili:

  • Dimensioni: circa 1,5–2 mm
  • Colore: giallastro o bianco-grigiastro
  • Corpo: piatto, segmentato e privo di ali
  • Capo: largo quanto il torace, forma tipica dei pidocchi masticatori
  • Movimento: lento e limitato al corpo dell’ospite

È visibile a occhio nudo, soprattutto in presenza di infestazioni gravi.


Ciclo di Vita

Il ciclo vitale di Trichodectes canis si svolge interamente sull’animale ospite:

  1. Uova (lendini): attaccate saldamente alla base del pelo
  2. Ninfe: simili agli adulti, attraversano 3 stadi
  3. Adulti: raggiungono la maturità in circa 2-3 settimane

In condizioni favorevoli (clima caldo e ambienti affollati), il pidocchio può proliferare rapidamente.


Come si Trasmette

La trasmissione avviene per contatto diretto tra cani o tramite oggetti contaminati, come:

  • Cuccette
  • Pettorine e collari
  • Spazzole
  • Panni o coperte condivise

I cuccioli e i cani in canili o pensioni sono più esposti al rischio di infestazione.


Sintomi dell’Infestazione

I segni più comuni di un’infestazione da Trichodectes canis includono:

  • Prurito intenso e continuo
  • Grattamento e leccamento eccessivo
  • Dermatite e arrossamenti localizzati
  • Forfora visibile tra i peli
  • Zone di alopecia (perdita di pelo)
  • Irritabilità o nervosismo

L’area del collo, del dorso e della coda sono le più frequentemente colpite.


Complicazioni Possibili

Se trascurata, l’infestazione può causare:

  • Infezioni batteriche secondarie
  • Dermatiti croniche
  • Calo di peso e malessere generale nei cuccioli
  • In rari casi, può fungere da vettore intermedio per il verme solitario Dipylidium caninum (se il cane ingerisce il pidocchio infestato)

Diagnosi

La diagnosi si effettua con:

  • Ispezione visiva: osservazione dei parassiti o delle uova sul pelo
  • Esame al microscopio: per confermare l’identità del parassita
  • Dermatoscopia o pettini antipulci: per facilitare il prelievo

Spesso viene scambiato per una semplice dermatite o per una infestazione da pulci.


Trattamento

Per eliminare Trichodectes canis, si consiglia:

1. Trattamenti topici

  • Spot-on a base di fipronil, selamectina o imidacloprid
  • Shampoo insetticidi veterinari
  • Spray specifici

2. Disinfestazione ambientale

  • Lavare con acqua calda tutti gli oggetti del cane
  • Aspirare e pulire accuratamente tappeti, cucce e superfici

3. Ripetizione del trattamento

Ripetere il trattamento dopo 10-14 giorni per eliminare le nuove ninfe.

Importante: tutti gli animali conviventi devono essere trattati, anche se non presentano sintomi.


Prevenzione

Per prevenire nuove infestazioni:

  • Controllare periodicamente il mantello del cane
  • Evitare il contatto con cani infestati
  • Lavare regolarmente cucce e accessori
  • Usare regolarmente antiparassitari preventivi

La prevenzione è particolarmente importante in ambienti con alta densità di animali, come allevamenti, rifugi e pensioni.


Conclusione

Trichodectes canis è un parassita specifico del cane che, pur non succhiando sangue, può compromettere la salute e il benessere dell’animale. Riconoscerlo precocemente e intervenire con i giusti trattamenti è fondamentale per evitare complicazioni e garantire una buona qualità di vita al proprio amico a quattro zampe.



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