L’Addome dei Tisanotteri: Segmentazione, Riproduzione e Apparato Digerente
Introduzione
L’addome dei tisanotteri è una parte fondamentale per molte funzioni vitali: dalla digestione alla respirazione, fino alla riproduzione e alla deposizione delle uova.
In questo articolo approfondiamo la struttura dell’addome dei tripidi, evidenziando le sue caratteristiche morfologiche, fisiologiche e riproduttive.
Struttura segmentata
L’addome dei tisanotteri è composto da 10–11 segmenti visibili, generalmente flessibili e allungati.
La cuticola è sottile, il che conferisce al corpo un aspetto snodato e permette all’insetto una buona mobilità nella parte posteriore.
Questa flessibilità è utile per esplorare spazi ristretti e orientare correttamente l’ovopositore.
Funzione respiratoria
L’addome ospita la maggior parte degli spiracoli respiratori, che si aprono lateralmente su alcuni segmenti.
Questi spiracoli fanno parte del sistema tracheale che permette la respirazione diretta dell’ossigeno, senza circolazione ematica come nei vertebrati.
In ambienti molto secchi, alcune specie possono regolare l’apertura degli spiracoli per ridurre la perdita d’acqua.
Apparato digerente e alimentazione
L’apparato digerente dei tisanotteri si estende per tutta la lunghezza dell’addome.
È formato da un esofago, un intestino medio (mesentero) e un intestino posteriore (proctodeo), spesso con ciechi gastrici.
I tripidi fitofagi succhiano la linfa vegetale, mentre quelli predatori ingeriscono liquidi animali.
Il loro sistema digestivo è quindi adattato alla filtrazione e all’assorbimento di sostanze liquide.
Organi riproduttori femminili: l’ovopositore
Nelle femmine, l’addome termina con un ovopositore ben visibile.
Questo può essere seghettato, come nelle specie che depongono le uova dentro ai tessuti vegetali, o liscio, nelle specie che ovidepongono sulla superficie delle piante.
L’ovopositore è un importante carattere per la classificazione dei tisanotteri, e il suo studio permette di distinguere tra famiglie e generi.
Organi maschili e strategie riproduttive
Nei maschi, l’estremità addominale ospita l’apparato genitale e, in alcune specie, strutture accessorie per facilitare l’accoppiamento.
I tripidi possono riprodursi per via sessuata o partenogenetica, con cicli biologici complessi che variano in base alla specie e all’ambiente.
Cerci e appendici terminali
Alcune specie possiedono cerci rudimentali o assenti, mentre altre possono presentare piccoli processi sensoriali all’estremità dell’addome.
Queste strutture, se presenti, svolgono funzioni tattili o difensive.
Differenze morfologiche tra famiglie
Nei Thripidae, ad esempio, l’addome è più affusolato e presenta setole disposte in pattern utili all’identificazione.
Nei Phlaeothripidae, invece, l’addome può essere più cilindrico e terminare con tubi rettali allungati.
Queste differenze sono fondamentali in entomologia applicata per riconoscere specie dannose o utili.
Conclusione
L’addome dei tisanotteri è molto più di una semplice appendice posteriore: è il centro delle attività digestive, respiratorie e riproduttive.
Conoscerne la morfologia è indispensabile per chi monitora questi insetti in ambito agricolo, ornamentale o forestale.
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