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Afidi piumati

Eriosomatinae: I “piumati” afidi lanigini che trasformano le piante in nuvole bianche Introduzione Gli Eriosomatinae sono una sottofamiglia di afidi fitofagi noti come “afidi lanigini” o “piovere di cotone”: producono abbondante cerume ceroso che crea masse bianche simili a cotone sulle piante infestate. Poco studiati rispetto ad altri afidi, possono…


Eriosomatinae: I “piumati” afidi lanigini che trasformano le piante in nuvole bianche

Introduzione

Gli Eriosomatinae sono una sottofamiglia di afidi fitofagi noti come “afidi lanigini” o “piovere di cotone”: producono abbondante cerume ceroso che crea masse bianche simili a cotone sulle piante infestate. Poco studiati rispetto ad altri afidi, possono diventare problematici su alberi da frutto, arbusti ornamentali e piante selvatiche.

Descrizione e classificazione

  • Aspetto adulto: lunghezza 2–4 mm, corpo globoso e soffice a causa del rivestimento ceroso.
  • Aspetto “lanoso”: secrezioni cerose bianche e polverose circondano il corpo, rendendo difficile l’identificazione della specie.
  • Specie comuni: Eriosoma lanigerum (afide lanigino del melo), Pemphigus spyrothecae (afide galligeno della pioppo), Schizolachnus pineti (afide del pino).

Habitat e distribuzione

Vivono su piante legnose o erbacee, a seconda della specie. E. lanigerum predilige il melo e il melo cotogno, mentre P. spyrothecae forma galle sulle foglie di pioppo. Sono presenti in tutta Europa, con picchi di infestazione in aree temperate e umide.

Dieta e comportamento

Questi afidi si nutrono succhiando linfa dalle radici, rami e foglie. Le secrezioni cerose hanno due funzioni principali:

  1. Protezione da predatori e agenti atmosferici.
  2. Dispersione attraverso il vento, che trasporta i corpi “lanosi” verso nuove ospiti.

Ciclo vitale e riproduzione

Il ciclo varia da specie a specie, ma generalmente:

  • Primavera: sfarfallamento delle forme sessuate, fecondazione e deposizione delle uova su gemme o corteccia.
  • Estate: nascono forme aptère (senza ali) che si moltiplicano per partenogenesi, producendo diverse generazioni rapide.
  • Autunno: comparsa di forme alate (alate) che migrano alla pianta ospite secondaria o rientrano alle gemme per l’inverno.

Ruolo ecologico

Pur potendo causare danni alle piante, gli Eriosomatinae svolgono funzioni chiave:

  • Base nutritiva: per coccinelle, crisopidi e sirfidi che predano gli afidi.
  • Indicatori ambientali: la loro presenza segnala un ecosistema con scarsa pressione di insetticidi o elevata biodiversità di insetti predatori.

Danni e gestione

  • Sintomi: appassimento, galle, deformazioni di rami e foglie; melata e fumaggine secondaria.
  • Controllo pratico:
    • Rimozione manuale delle colonie più visibili.
    • Spray a base di sapone molle o olio di neem, efficaci sulle forme giovani.
    • Immissione o preservazione di predatori naturali (coccinelle, sirfidi).
    • Potatura mirata per migliorare la ventilazione e ridurre l’umidità.

Per i manutentori del verde

  • Monitorare regolarmente le piante più suscettibili (meleti, pioppi, arbusti ornamentali).
  • Evitare trattamenti chimici ad ampio spettro che danneggiano i predatori.
  • Stimolare la biodiversità piantando specie accompagnatrici capaci di attrarre insetti utili.

Conclusione

Gli Eriosomatinae sono piccoli produttori di nuvole bianche che, se non controllati, possono indebolire le piante. Conoscere il loro ciclo e favorire metodi di biocontrollo è la strategia più sostenibile per mantenere sano il verde urbano e agricolo.

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