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Ape muratrice

Ape muratrice in pericolo: minacce e strategie per salvare le Osmia L’Osmia, nota anche come ape muratrice, è un’ape solitaria tra le più attive a inizio primavera. Instancabile impollinatrice di frutteti, orti e fiori spontanei, questa piccola lavoratrice silenziosa sta affrontando crescenti minacce da parte di predatori come i calabroni,…


Ape muratrice in pericolo: minacce e strategie per salvare le Osmia

L’Osmia, nota anche come ape muratrice, è un’ape solitaria tra le più attive a inizio primavera. Instancabile impollinatrice di frutteti, orti e fiori spontanei, questa piccola lavoratrice silenziosa sta affrontando crescenti minacce da parte di predatori come i calabroni, ma anche da parassiti specifici e dalla perdita di habitat. Ecco tutto quello che c’è da sapere su come riconoscerla, proteggerla e favorirne la presenza nel proprio giardino o ambiente urbano.


Chi è l’Osmia?

L’Osmia spp. è un genere di api solitarie che costruisce i propri nidi in cavità preesistenti, come canne, fessure nei muri o buchi nel legno. Usa fango e argilla per separare le celle in cui depone le uova, da cui il nome “ape muratrice”.

  • Non pungono quasi mai.
  • Sono attive tra marzo e maggio, quindi anticipano le api domestiche.
  • Sono impollinatrici eccellenti di alberi da frutto: ciliegio, melo, pero, albicocco.

Le minacce: calabroni e parassiti

  1. Calabroni (Vespa velutina e Vespa crabro)
    • Catturano le Osmia in volo o direttamente vicino ai nidi.
    • Possono disturbare i “bee hotel” e ridurne la colonizzazione.
  2. Parassiti specifici
    • Monodontomerus spp. (imenotteri parassitoidi): depongono le uova dentro le celle dell’Osmia.
    • Acari e funghi che si sviluppano in nidi troppo umidi o sporchi.
  3. Degrado dell’habitat
    • Scomparsa di fiori spontanei.
    • Eccessiva urbanizzazione senza rifugi idonei.
    • Pulizie eccessive nei giardini, che rimuovono materiali utili come fango e legno morto.

Cosa puoi fare per aiutare l’Osmia

1. Installare rifugi idonei (bee hotel)

  • Usare canne di bambù, fori in legno duro non trattato, blocchi in argilla forati.
  • Posizionare in luogo soleggiato e riparato dalla pioggia, idealmente rivolto a sud-est.
  • Pulire o sostituire i materiali ogni inverno per evitare parassiti.

2. Favorire le fioriture precoci

  • Coltiva piante che fioriscono da marzo in poi: crocus, primule, tarassaco, timo selvatico.
  • Lascia piccole aree del prato non tagliate, soprattutto a fine inverno.

3. Evitare pesticidi

  • Anche trattamenti “naturali” possono danneggiare le larve.
  • Spruzzare in assenza di fioritura e solo se necessario.

4. Proteggere i nidi dai predatori

  • Collocare i bee hotel in zone difficili da raggiungere per uccelli e calabroni.
  • Installare una rete metallica fine a 3–5 cm dai fori d’ingresso, che permette il passaggio delle api ma ostacola i predatori.

Perché aiutare l’Osmia?

Un solo nido di Osmia cornuta può impollinare un intero albero da frutto. Inoltre, sono resistenti al freddo, lavorano con cielo nuvoloso e non sciamano. Non chiedono nulla in cambio, se non un po’ di spazio, qualche fiore e un rifugio adatto.



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