Riconoscere i Corixidi italiani: guida pratica all’identificazione sul campo
Perché identificare i Corixidi?
I Corixidi sono insetti acquatici diffusi nei laghi, stagni, canali e fossati italiani. Riconoscerli sul campo è utile non solo per scopi scientifici o naturalistici, ma anche per monitorare la biodiversità, valutare la qualità delle acque e gestire in modo ecologico gli habitat acquatici in parchi, orti urbani e aree agricole.
Sebbene la somiglianza morfologica tra le varie specie renda l’identificazione a occhio nudo difficile, alcune caratteristiche visive e comportamentali permettono di distinguere le specie più comuni anche senza strumenti professionali.
Aspetto generale dei Corixidi
I Corixidi hanno un corpo ovale, appiattito, lungo tra 3 e 12 mm, con:
- Colorazione marrone-nerastra con striature chiare
- Ali anteriori coriacee, incrociate a tetto
- Zampe posteriori piumate, adattate al nuoto
- Becco corto, non pungente (diversi dai Notonettidi)
Si muovono nuotando rapidamente sott’acqua, spesso sul fondo, e non galleggiano come le più vistose notonette.
Specie comuni in Italia e come riconoscerle
1. Sigara falleni
- Dimensione: 6–8 mm
- Habitat: acque stagnanti con vegetazione
- Colore: marrone chiaro con bande scure
- Particolarità: si osserva facilmente su fondali fangosi
2. Callicorixa praeusta
- Dimensione: fino a 10 mm
- Habitat: laghetti e bacini artificiali
- Colore: marrone scuro con striature bianche
- Comportamento: molto attiva, spesso si muove in piccoli gruppi
3. Hesperocorixa linnaei
- Dimensione: 8–10 mm
- Habitat: preferisce acque leggermente mosse
- Colore: toni bronzei con ali a righe orizzontali
- Nota: spesso confusa con C. praeusta, ma ha zampe più corte
4. Corixa punctata
- Dimensione: 6–9 mm
- Habitat: fossati, canali di scolo
- Carattere distintivo: punti scuri sulle ali
- Interessante: può vivere anche in acque leggermente inquinate
5. Arctocorisa germari
- Dimensione: oltre 10 mm (la più grande)
- Habitat: stagni profondi e laghi
- Colore: scuro con ali marmorizzate
- Particolarità: si muove lentamente, spesso vicino al fondo
Tecniche semplici per l’osservazione
Per un’identificazione efficace sul campo, è utile:
- Usare un retino da stagno per prelevare insetti tra le piante sommerse
- Utilizzare una vaschetta bianca per osservare i dettagli a occhio nudo
- Annotare habitat, comportamento e dimensioni
- Fare fotografie macro per confronto successivo
L’utilizzo di una lente da 10x o una fotocamera con zoom aiuta a distinguere le striature delle ali e la forma delle zampe.
Differenze dai Notonettidi
Spesso i Corixidi vengono confusi con le notonette (Notonectidae), che però:
- Nuotano a dorso in su
- Hanno zampe posteriori più lunghe e corpo più convesso
- Possono pungere se disturbate, a differenza dei Corixidi
Questa distinzione è fondamentale in contesto di educazione ambientale e gestione sostenibile dell’acqua, poiché i Corixidi sono completamente innocui.
Conclusione
Riconoscere i Corixidi italiani sul campo è possibile anche per chi non è entomologo. Con semplici osservazioni visive, qualche attrezzo di base e conoscenze ecologiche, è possibile monitorare le specie presenti, valutare lo stato di un ecosistema acquatico e contribuire attivamente alla conservazione della biodiversità locale. Una competenza utile, soprattutto per manutentori del verde, tecnici ambientali e appassionati di natura.
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