Specie di Corixidi in Italia: guida alle cimici d’acqua dolce più comuni
Introduzione: una famiglia ricca e sottovalutata
I Corixidi rappresentano una delle famiglie più diffuse di insetti acquatici in Italia, eppure spesso sfuggono all’occhio dei non esperti. Con oltre 30 specie presenti sul territorio nazionale, offrono un’elevata biodiversità e rappresentano un indicatore importante dello stato degli ambienti d’acqua dolce.
Corixa punctata: la specie più diffusa
La Corixa punctata è forse la specie più comune e facilmente osservabile:
- Lunghezza: 8–12 mm
- Corpo ovale, bruno, con linee chiare trasversali sul dorso
- Habitat: stagni, canali, laghetti artificiali, fossi con vegetazione sommersa
Questa specie è molto resistente all’inquinamento e tollera acque ricche di sostanza organica, rendendola frequente anche in ambienti antropizzati.
Sigara striata: specialista delle acque ferme
Tra le specie del genere Sigara, la Sigara striata è una delle più presenti in Italia:
- Dimensioni inferiori a Corixa (6–9 mm)
- Corpo più allungato, spesso con bande dorsali più nette
- Ama le pozze stagnanti con fondo fangoso
È facilmente confondibile con altre specie del genere, ma si distingue per il ritmo del nuoto rapido e a zig-zag.
Hesperocorixa linnaei: tipica degli ambienti eutrofici
Questa specie è associata ad ambienti ricchi di nutrienti, dove la vegetazione acquatica è abbondante. Si riconosce per:
- Colore grigiastro o bruno-olivastro
- Antenne lunghe e ben sviluppate
- Movimento lento e controllato
È presente soprattutto nelle regioni centro-settentrionali italiane.
Arctocorisa germari: cimice d’acqua alpina
Questa specie predilige acque più fredde e pulite, tipiche degli ambienti montani:
- Presente in laghi alpini, torrenti lenti e pozze d’alta quota
- Corpo più scuro, con riflessi blu o verdastri
- Meno comune, ma indicatore di buona qualità ambientale
La sua presenza è un ottimo segnale per i progetti di monitoraggio ambientale nei bacini montani.
Altre specie da segnalare
- Paracorixa concinna: diffusa in bacini artificiali e fontanili della Pianura Padana
- Sigara falleni: specie di ambienti poco profondi, spesso colonizza anche contenitori temporanei
- Corixa affinis: simile a punctata, ma con disegni più irregolari sul dorso
Molte specie sono difficili da distinguere senza lente o microscopio, e richiedono l’osservazione di dettagli morfo-anatomici come le venature delle ali e la forma delle zampe anteriori.
Dove e come osservarli in Italia
I Corixidi possono essere osservati in:
- Laghetti da giardino
- Risorgive e fontanili
- Canali di bonifica
- Aree umide artificiali (zone di fitodepurazione)
Per l’osservazione basta un retino a maglia fine e una bacinella bianca. Sono attivi tutto l’anno nelle regioni meridionali, mentre al nord la loro presenza è legata alla stagione calda.
Conclusione
I Corixidi italiani sono più numerosi e diversificati di quanto si creda. Imparare a riconoscerli non solo arricchisce l’esperienza naturalistica, ma offre uno strumento semplice per monitorare la qualità degli ambienti acquatici locali. Un passo importante verso una gestione più consapevole del verde e delle risorse idriche.
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