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Corixidi, incentrato sulle interazioni ecologiche con altri invertebrati acquatici.

Corixidi e invertebrati acquatici: relazioni ecologiche negli ambienti d’acqua dolce Introduzione: una rete complessa sott’acqua I Corixidi, noti come “cimici d’acqua”, sono piccoli ma fondamentali ingranaggi dell’ecosistema acquatico. Non vivono isolati: al contrario, interagiscono con una vasta gamma di invertebrati acquatici, dai predatori ai decompositori, influenzando catene trofiche, equilibri ecologici…


Corixidi e invertebrati acquatici: relazioni ecologiche negli ambienti d’acqua dolce

Introduzione: una rete complessa sott’acqua

I Corixidi, noti come “cimici d’acqua”, sono piccoli ma fondamentali ingranaggi dell’ecosistema acquatico. Non vivono isolati: al contrario, interagiscono con una vasta gamma di invertebrati acquatici, dai predatori ai decompositori, influenzando catene trofiche, equilibri ecologici e qualità dell’ambiente.

Prede e fonti alimentari dei Corixidi

I Corixidi sono onnivori opportunisti. Si nutrono di:

  • Alghe microscopiche e diatomee raspate da superfici sommerse
  • Detrito organico (foglie marcescenti, materiale vegetale in decomposizione)
  • Piccoli invertebrati come larve di zanzara, rotiferi e crostacei planctonici

Questo li colloca come consumatori primari e secondari, capaci di adattarsi a differenti condizioni trofiche.

Competizione con altri macroinvertebrati

Nei corpi d’acqua dolce i Corixidi condividono la nicchia alimentare con:

  • Larve di Chironomidi (moscerini), che si nutrono anch’esse di detriti
  • Larve di Efemerotteri e Tricotteri, che filtrano le acque
  • Planarie e piccoli crostacei (come Asellus aquaticus)

In ambienti con scarsa disponibilità di cibo, può emergere una competizione indiretta, soprattutto per risorse algali o microdetrito.

Predatori naturali dei Corixidi

I Corixidi sono a loro volta preda di numerosi animali:

  • Notonettidi (come Notonecta glauca), più grandi e aggressivi
  • Coleotteri acquatici predatori (es. Dytiscus spp.)
  • Larve di libellula e di ditisco
  • Pesci di piccola e media taglia (come pesciolini d’acqua dolce e carassi)

Queste pressioni predative hanno favorito comportamenti difensivi come la fuga rapida, la mimetizzazione sul fondo e l’attività notturna.

Ruolo ecologico: i Corixidi come bioindicatori

I Corixidi sono sensibili all’inquinamento, ma alcune specie tollerano livelli moderati di disturbo. La loro presenza, in combinazione con altri macroinvertebrati (come Tricotteri e Plecotteri), aiuta a valutare la qualità dell’acqua con metodi bioindicatori.

Nelle analisi IBE (Indice Biotico Esteso), i Corixidi possono essere associati a:

  • Ambienti con qualità media, se abbondanti in acque ferme
  • Contesti eutrofici, se compaiono in assenza di predatori o specie sensibili

Interazioni indirette con le zanzare

Essendo in grado di nutrirsi di larve di zanzara, i Corixidi contribuiscono al controllo biologico delle popolazioni di zanzare nei laghetti ornamentali e nei fossati urbani. Tuttavia, non sono predatori attivi come i Notonettidi o i Ditischidi, e il loro effetto è limitato alle fasi iniziali della larva.

Questa interazione è rilevante per chi gestisce aree verdi, dove la lotta alle zanzare deve essere compatibile con la conservazione della fauna acquatica.

Conclusione

I Corixidi sono piccoli, ma fondamentali protagonisti degli ecosistemi d’acqua dolce. Le loro interazioni con altri invertebrati — come prede, competitori o predatori — mostrano quanto siano integrati in una rete ecologica dinamica. Conoscerli e monitorarli aiuta a comprendere meglio lo stato di salute di stagni, fossati e canali, e a sviluppare strategie di gestione ambientale più efficaci e sostenibili.


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