Empoasca vitis: la cicalina verde che colpisce la vite e non solo
Identificazione della specie
Empoasca vitis, detta anche cicalina verde della vite, è un piccolo rincote della famiglia Cicadellidae. È lungo circa 3 mm, di colore verde chiaro, con corpo affusolato e ali trasparenti. La sua livrea lo rende mimetico e difficile da individuare tra il fogliame.
Piante ospiti principali
Nonostante il nome, E. vitis non attacca solo la vite, ma anche:
- Fagiolo, patata, pomodoro
- Alberi da frutto (meli, peri)
- Rovo, olmo, salice
- Alcune piante ornamentali e infestanti
È una specie polifaga, diffusa in tutta Italia.
Ciclo biologico
Il ciclo di Empoasca vitis varia a seconda delle condizioni climatiche:
- Sverna come adulto tra la vegetazione spontanea e le siepi
- Riprende l’attività in primavera
- Depone uova nelle nervature fogliari
- Compie da 2 a 4 generazioni all’anno
Le ninfe sono molto attive e si spostano rapidamente sul lato inferiore delle foglie.
Danni visibili
I danni causati da Empoasca vitis sono dovuti alla suzione della linfa, ma soprattutto all’iniezione di sostanze tossiche nella pianta.
Sintomi caratteristici:
- Imbrunimenti ai margini fogliari (scottature)
- Ingiallimenti irregolari e arrossamenti nella vite
- Riduzione della fotosintesi e della crescita
- Caduta precoce delle foglie
Nelle viti da vino può influenzare la qualità dell’uva e la maturazione dei grappoli.
Monitoraggio e interventi
Per chi opera nel verde o in ambito agricolo, il monitoraggio è fondamentale. Si possono usare:
- Trappole cromotropiche gialle per intercettare adulti
- Osservazione visiva della pagina inferiore delle foglie
Per la gestione:
- Favorire predatori naturali (coccinelle, ragni, crisope)
- Evitare diserbo totale nei filari, per conservare biodiversità
- Nei casi gravi, ricorrere a insetticidi selettivi o bioinsetticidi (es. azadiractina)
Ruolo nell’equilibrio ecologico
Pur essendo considerato un fitofago, Empoasca vitis fa parte di una rete ecologica complessa. In piccoli orti o vigneti familiari, è spesso sufficiente l’equilibrio naturale per evitare danni gravi.
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