Forficula auricularia: la forbicina comune tra mito e utilità
Identificazione e morfologia
Forficula auricularia, nota come forbicina, è un insetto dell’ordine Dermaptera e della famiglia Forficulidae. Lunga circa 10–15 mm, presenta un corpo allungato e appiattito di colore bruno scuro con riflessi rossastri. La caratteristica più evidente è la presenza di cerci a forma di pinza all’estremità dell’addome, più curvi nei maschi e più diritti nelle femmine.
Nonostante le piccole ali membranose siano ripiegate sotto le elitre coriacee, la forbicina vola solo raramente.
Habitat e distribuzione
Specie originaria dell’Europa, è oggi presente anche in Nord America, Asia e Nuova Zelanda. Frequenta orti, giardini, serre, bordure erbose e sottovasi, prediligendo ambienti umidi e ombrosi. Durante il giorno si nasconde sotto pietre, cortecce, vasi e cumuli di foglie.
Ciclo vitale
Le femmine depongono 20–60 uova in cavità nel terreno alla fine dell’autunno o all’inizio della primavera. Una caratteristica unica tra gli insetti: la madre sorveglia le uova e le prime ninfe, proteggendole e pulendole. Lo sviluppo dura circa 4 mute prima di diventare adulti.
Dieta e comportamento
Forficula auricularia è onnivora:
- Si nutre di afidi, uova di insetti, piccoli invertebrati.
- Integra con materiale vegetale, come fiori, germogli e frutta matura.
- Di notte esce dai rifugi per cercare cibo (comportamento notturno).
È spesso temuta per la leggenda che possa infilarsi nelle orecchie degli esseri umani, ma non c’è alcuna evidenza reale a supporto di ciò.
Importanza ecologica
La forbicina è un prezioso alleato naturale per l’uomo:
- Aiuta nel controllo biologico di afidi e altri insetti nocivi.
- Favorisce la decomposizione della materia organica.
- È tollerante a diversi ambienti, adattandosi bene a giardini urbani e campi coltivati.
Curiosità
- Il nome “auricularia” deriva dal mito popolare secondo cui si introdurrebbe nelle orecchie delle persone durante il sonno.
- I cerci vengono usati sia per difesa che durante l’accoppiamento.
- Nonostante il loro aspetto minaccioso, non rappresentano un pericolo per l’uomo.
Gestione in ambito verde
In piccole quantità sono utili. Tuttavia, se eccessivamente numerose:
- Possono causare danni a fiori teneri o frutti maturi (es. pesche, albicocche).
- Si consiglia di limitare rifugi umidi (sassi, assi, fogliame) in eccesso.
- Si possono utilizzare trappole naturali (rotoli di carta bagnati o vasetti rovesciati) per monitorare o contenere le popolazioni.
Conclusione
La forbicina è un insetto ingiustamente temuto ma in realtà fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi da giardino. Conoscere la sua vera natura aiuta a proteggerla e a valorizzare il suo ruolo nel verde urbano e agricolo.
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