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Sfatiamo le dicerie sul calabrone europeo

Vespa crabro: il calabrone europeo tra mito e realtà Identificazione e morfologia Vespa crabro, comunemente noto come calabrone europeo, è il più grande vespide sociale presente in Europa. Raggiunge i 25–35 mm di lunghezza, con regine ancora più grandi. Il corpo è caratterizzato da una livrea giallo-brunastra, con testa rossiccia…


Vespa crabro: il calabrone europeo tra mito e realtà

Identificazione e morfologia

Vespa crabro, comunemente noto come calabrone europeo, è il più grande vespide sociale presente in Europa. Raggiunge i 25–35 mm di lunghezza, con regine ancora più grandi. Il corpo è caratterizzato da una livrea giallo-brunastra, con testa rossiccia e torace scuro. Le ali sono trasparenti con riflessi ambrati, e il volo è rumoroso e inconfondibile.

Habitat e distribuzione

Diffusa in tutta l’Europa temperata, Vespa crabro predilige boschi, parchi, giardini, aree rurali e urbane alberate. Nidifica in cavità naturali, come tronchi cavi, ma può scegliere anche soffitte, intercapedini o casette da giardino, utilizzando fibre legnose masticate per costruire il nido cartaceo.

Ciclo biologico

L’anno inizia con una regina svernante che in primavera fonda una nuova colonia. Depone le prime uova e nutre le larve fino alla nascita delle operaie, che prenderanno in carico l’espansione del nido. La colonia cresce durante l’estate e in autunno vengono prodotti maschi e nuove regine, che si accoppieranno prima che l’intera colonia muoia con l’arrivo del freddo. Solo le regine fecondate sopravvivono all’inverno.

Comportamento e alimentazione

Il calabrone è un predatore attivo di altri insetti, tra cui mosche, cavallette, vespe, e bruchi. Si nutre anche di nettare, frutta matura, linfa e altre sostanze zuccherine. Non è aggressivo se non provocato, e generalmente evita l’uomo. Tuttavia, si difende con decisione se il nido viene disturbato.

Importanza ecologica

Spesso ingiustamente temuto, Vespa crabro ha un ruolo ecologico fondamentale:

  • Regola le popolazioni di altri insetti.
  • Agisce come impollinatore secondario.
  • Partecipa alla decomposizione della frutta.

È protetto in alcune regioni europee per il suo valore naturalistico.

Falsi miti e pericoli reali

Nonostante le dicerie, il calabrone non attacca l’uomo a meno che non si senta minacciato. La sua puntura è dolorosa, ma non più pericolosa di quella di un’ape o di una vespa, salvo nei soggetti allergici. Il suo ronzio potente può spaventare, ma è un mezzo di dissuasione, non un preludio all’aggressione.

Convivenza e gestione

Se un nido è distante dalle abitazioni, è bene lasciarlo indisturbato. In caso contrario:

  • Contattare un esperto disinfestatore per la rimozione sicura.
  • Evitare movimenti bruschi in prossimità del nido.
  • Non tentare mai di distruggere un nido da soli.

Conclusione

Il Vespa crabro è un insetto maestoso e spesso frainteso. La sua presenza in giardino o nei boschi è indice di un ecosistema sano. Imparare a riconoscerlo, rispettarlo e gestirne la presenza è fondamentale per favorire la biodiversità e ridurre i conflitti uomo-natura.


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