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Tingide del platano

Corythucha ciliata: la tingide del platano che degrada il verde cittadino Chi è Corythucha ciliata Corythucha ciliata è un piccolo rincote della famiglia Tingidae, originario del Nord America ma ormai diffuso in gran parte dell’Europa, Italia compresa. È noto come tingide del platano per la sua predilezione verso questa specie…


Corythucha ciliata: la tingide del platano che degrada il verde cittadino

Chi è Corythucha ciliata

Corythucha ciliata è un piccolo rincote della famiglia Tingidae, originario del Nord America ma ormai diffuso in gran parte dell’Europa, Italia compresa. È noto come tingide del platano per la sua predilezione verso questa specie arborea, molto usata in viali e parchi cittadini.

L’adulto misura circa 3 mm, ha un aspetto reticolato e un corpo appiattito di colore bianco-grigiastro, con una caratteristica “rete” alare che gli conferisce un aspetto simile a un pizzo.

Specie ospite

Attacca quasi esclusivamente il platano (Platanus x acerifolia, Platanus orientalis, Platanus occidentalis), con preferenza per esemplari isolati o esposti al sole.

Ciclo biologico

Il ciclo è strettamente legato alle condizioni climatiche:

  • Sverna allo stadio di adulto sotto le cortecce o nei rifugi
  • Riprende l’attività tra marzo e aprile
  • Depone uova sulla pagina inferiore delle foglie
  • Le ninfe sono nere e si muovono in gruppi
  • Compie 2-3 generazioni all’anno nelle regioni più calde

Sintomi e danni

I danni causati dalla tingide non sono letali, ma compromettono l’aspetto estetico e la salute delle piante:

  • Scolorimento delle foglie, che diventano giallastre o brunastre
  • Presenza di macchie clorotiche e puntinature
  • Produzione di esuvie bianche (resti della muta) sulla pagina inferiore delle foglie
  • In forte infestazione, può causare caduta anticipata del fogliame

Oltre al danno estetico, aumenta la debolezza fisiologica dell’albero, rendendolo più vulnerabile ad altri patogeni.

Impatto urbano e disagi

Nei contesti cittadini, C. ciliata rappresenta anche un fastidio per le persone, perché:

  • Cade abbondantemente sulle auto e panchine
  • Si rifugia in casa durante i mesi freddi
  • Può generare allergie o irritazioni in soggetti sensibili

Per questi motivi, è considerato un parassita di rilevanza igienico-ambientale.

Strategie di controllo

Il controllo deve essere preventivo e integrato:

  • Potature intelligenti per ridurre i rifugi invernali
  • Favorire la biodiversità (predatori come crisope e acari fitoseidi)
  • In caso di gravi infestazioni, trattamenti mirati con olio minerale o prodotti a base di piretrine nei primi stadi ninfali

Negli spazi pubblici, gli interventi devono rispettare i limiti normativi in ambito urbano.


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