L’Apparato Digerente dei Tisanotteri: Adattamenti Addominali alla Dieta
Introduzione
L’addome dei tisanotteri ospita gli organi fondamentali per la digestione e l’assimilazione dei nutrienti. In questo articolo analizziamo come l’anatomia interna dell’addome vari a seconda della dieta—fitofaga, micofaga o predatoria—e quali implicazioni comporta per la gestione di questi insetti nel verde urbano e agricolo.
Struttura generale dell’apparato digerente
Il sistema digerente dei tisanotteri si articola in:
- Intestino anteriore (stomodeo)
- Intestino medio (mesentero)
- Intestino posteriore (proctodeo)
L’intestino medio, localizzato nella porzione anteriore dell’addome, è il sito principale di digestione ed è ben sviluppato nei tisanotteri adulti e neanidi.
Specializzazione nei tisanotteri fitofagi
Nelle specie fitofaghe (es. Frankliniella occidentalis), l’apparato digerente è adattato per trattare succhi vegetali. Il mesentero è relativamente semplice, ma efficiente nell’assimilare zuccheri e composti solubili.
La saliva, secreta nella fase orale, contiene enzimi litici che iniziano la predigestione extracorporea, un processo supportato dall’attività digestiva interna.
Adattamenti nei tisanotteri micofagi
In specie come Hoplothrips o Psilothrips, che si nutrono di spore e miceli fungini, l’apparato digerente mostra specializzazioni nel mesentero, con enzimi capaci di degradare pareti cellulari fungine.
In queste specie l’addome può essere più largo e globoso, per ospitare un intestino più sviluppato e ricco di villi assorbenti.
Struttura nei tisanotteri predatori
I tisanotteri predatori, come Aeolothrips, possiedono un intestino capace di assimilare proteine animali. Il loro mesentero è dotato di cellule enzimatiche più attive, e il proctodeo risulta spesso più corto, perché la parte solida della preda viene minimizzata durante la suzione.
Inoltre, alcune specie mostrano sacculi digestivi secondari, piccoli rigonfiamenti nell’intestino utili per prolungare la digestione di molecole complesse.
Funzione escretoria e ghiandole Malpighiane
Nell’addome sono presenti ghiandole Malpighiane, che filtrano i prodotti di rifiuto dal fluido emolinfatico e li riversano nell’intestino posteriore. Il numero e la disposizione di queste ghiandole variano leggermente tra le famiglie.
Nelle specie che vivono in ambienti aridi, le ghiandole sono particolarmente efficienti per limitare la perdita d’acqua.
Effetti della dieta sull’aspetto addominale
Il contenuto dell’apparato digerente può influenzare il colore dell’addome:
- Chiaro o verdastro nei fitofagi
- Marrone o scuro nei micofagi
- Giallastro o rosso nei predatori
Questo dettaglio può essere utile per una rapida identificazione sul campo.
Conclusione
L’addome dei tisanotteri è un centro di trasformazione alimentare straordinariamente versatile. La morfologia interna dell’apparato digerente riflette la dieta e lo stile di vita della specie. Riconoscere questi dettagli può aiutare giardinieri e operatori del verde a identificare specie dannose e a valutare il loro potenziale impatto sulle piante.
Rispondi