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Tisanotteri nel dettaglio: comunicazione e difesa chimica

Funzioni dell’Addome nei Tisanotteri: Comunicazione e Difesa Chimica IntroduzioneNei tisanotteri, l’addome non è solo un segmento terminale del corpo: riveste un ruolo fondamentale in molte funzioni vitali come la comunicazione tra individui e la difesa contro predatori e competitori. Questo articolo approfondisce i meccanismi chimici e comportamentali legati all’addome nei…



Funzioni dell’Addome nei Tisanotteri: Comunicazione e Difesa Chimica


Introduzione
Nei tisanotteri, l’addome non è solo un segmento terminale del corpo: riveste un ruolo fondamentale in molte funzioni vitali come la comunicazione tra individui e la difesa contro predatori e competitori. Questo articolo approfondisce i meccanismi chimici e comportamentali legati all’addome nei principali gruppi di tisanotteri.


Addome come organo di comunicazione
Molte specie di tisanotteri utilizzano l’addome per comunicare tra loro, in particolare durante:

  • Il corteggiamento
  • La difesa del territorio
  • La socialità (in specie gregarie)

Alcuni Thripidae producono feromoni sessuali attraverso ghiandole addominali, percepiti dai maschi tramite antenne e palpi. Anche nei Phlaeothripidae sono noti segnali chimici di allarme, rilasciati quando l’insetto è disturbato.


Difesa chimica: secrezioni cerose e repellenti
Nei Phlaeothripidae, l’addome può presentare ghiandole ceripare capaci di secernere sostanze cerose e composti volatili.
Questi composti hanno funzione:

  • Repellente contro predatori come acari e formiche
  • Lubrificante per facilitare il movimento tra substrati secchi
  • Protettiva contro la disidratazione

Nei Thripidae, la difesa chimica è meno marcata, ma alcune specie rilasciano piccole quantità di sostanze urticanti o oleose per respingere predatori.


Movimenti addominali e minaccia comportamentale
L’addome dei tisanotteri è estremamente mobile. Alcune specie lo sollevano in modo minaccioso (simile a uno “scorpione”) quando si sentono minacciate. Questo comportamento, chiamato thanatosi attiva, è particolarmente visibile nei Phlaeothripidae predatori.

In certe situazioni, l’addome viene anche usato per:

  • Sferrare piccoli colpi
  • Rilasciare composti volatili difensivi
  • Allertare individui vicini di un pericolo imminente

Segnalazione olfattiva nei gruppi gregarî
Alcuni tisanotteri gregarî, come Gynaikothrips ficorum, usano segnali chimici rilasciati dall’addome per marcare i siti di aggregazione. Questi segnali:

  • Favoriscono la formazione di colonie
  • Attirano conspecifici
  • Possono dissuadere altre specie dal competere per lo stesso spazio

Questa forma di comunicazione olfattiva è una strategia di sopravvivenza particolarmente raffinata nei contesti urbani e in piante ornamentali.


Ruolo nella dispersione e nella colonizzazione
Durante la dispersione, l’addome regola la postura in volo e può facilitare l’adesione a superfici grazie alla presenza di microstrutture adesive. Inoltre, alcune ghiandole possono secernere sostanze che migliorano l’ancoraggio iniziale su nuove piante ospiti.


Conclusione
L’addome dei tisanotteri è un centro nevralgico per la difesa, la comunicazione e la sopravvivenza dell’individuo. Comprendere queste funzioni è fondamentale per chi opera nel verde e deve distinguere tra specie potenzialmente dannose e insetti utili o neutri. Un’osservazione mirata dell’addome offre indizi preziosi sulla biologia del tisanottero osservato.


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