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Tisanotteri nel dettaglio: differenza tra famiglie

Confronto dell’Addome nei Tisanotteri: Differenze tra Famiglie Phlaeothripidae e Thripidae IntroduzioneL’addome dei tisanotteri mostra variazioni significative tra le diverse famiglie, riflettendo adattamenti ecologici e comportamentali. In particolare, le famiglie Phlaeothripidae e Thripidae presentano differenze strutturali che facilitano il riconoscimento e la gestione in campo. Questo articolo analizza le principali caratteristiche…



Confronto dell’Addome nei Tisanotteri: Differenze tra Famiglie Phlaeothripidae e Thripidae


Introduzione
L’addome dei tisanotteri mostra variazioni significative tra le diverse famiglie, riflettendo adattamenti ecologici e comportamentali. In particolare, le famiglie Phlaeothripidae e Thripidae presentano differenze strutturali che facilitano il riconoscimento e la gestione in campo. Questo articolo analizza le principali caratteristiche addominali distintive tra questi due gruppi.


Struttura generale dell’addome nei tisanotteri
L’addome dei tisanotteri è composto da 10-11 segmenti visibili, flessibile e spesso allungato, con funzione locomotoria, riproduttiva e sensoriale. Le sue caratteristiche variano sensibilmente in base alla famiglia di appartenenza.


Addome dei Thripidae: adattamenti alla fitofagia
I Thripidae sono per lo più fitofagi, ovvero si nutrono di tessuti vegetali.

  • L’addome è relativamente snello e spesso presenta macchie pigmentate.
  • Le femmine possiedono un ovopositore seghettato, rivolto verso il basso, adatto a incidere i tessuti vegetali per deporre le uova all’interno.
  • Le appendici terminali sono poco sviluppate, mentre gli stigmi tracheali sono ben visibili a livello addominale.

Tra le specie più note di questa famiglia citiamo Frankliniella occidentalis e Thrips tabaci.


Addome dei Phlaeothripidae: forme robuste e stili evidenti
I Phlaeothripidae comprendono micofagi (nutriti di spore e funghi) e predatori.

  • L’addome è più spesso, spesso scuro o opaco.
  • Le femmine non possiedono ovopositore esterno, ma depongono uova in superficie o in microcavità.
  • Caratteristica distintiva: appendici terminali dette stili, presenti sia nei maschi che nelle femmine, molto evidenti.
  • Gli ultimi segmenti addominali sono più sclerificati (induriti), adattati a vivere tra substrati più ruvidi e secchi come legno, cortecce o lettiere fogliari.

Specie tipiche: Haplothrips tritici, Gynaikothrips ficorum.


Differenze funzionali tra le famiglie
L’anatomia addominale riflette anche il comportamento:

  • I Thripidae usano l’addome per scavare nei tessuti vegetali e sfuggire rapidamente ai predatori.
  • I Phlaeothripidae usano l’addome per aderire ai substrati e per rilasciare secrezioni difensive.
    In molte specie di Phlaeothripidae l’addome è dotato di ghiandole ceripare, assenti nei Thripidae.

Riconoscimento sul campo
Per i manutentori del verde è utile osservare questi dettagli con una lente 20x:

  • Presenza o assenza dell’ovopositore.
  • Presenza di stili addominali.
  • Colore e spessore dell’addome.
    Questo consente interventi mirati, ad esempio distinguendo un predatore utile da un fitofago dannoso.

Conclusione
Le differenze morfologiche dell’addome tra Phlaeothripidae e Thripidae rappresentano strumenti fondamentali per l’identificazione degli individui e per la gestione biologica nel verde ornamentale, agricolo e urbano. Un’osservazione attenta dell’addome può fare la differenza nella lotta integrata e nel controllo ecocompatibile dei tisanotteri.


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