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Una cavalletta italiana

Calliptamus italicus: la cavalletta italiana – Ciclo, impatto e gestione Chi è Calliptamus italicus Calliptamus italicus, nota come cavalletta italiana, è uno degli Ortotteri più comuni e riconoscibili nelle aree aride e coltivate della penisola. Appartenente alla famiglia Acrididae, è una specie termofila che può diventare localmente molto abbondante, soprattutto…


Calliptamus italicus: la cavalletta italiana – Ciclo, impatto e gestione

Chi è Calliptamus italicus

Calliptamus italicus, nota come cavalletta italiana, è uno degli Ortotteri più comuni e riconoscibili nelle aree aride e coltivate della penisola. Appartenente alla famiglia Acrididae, è una specie termofila che può diventare localmente molto abbondante, soprattutto in estate.

Aspetto e identificazione

Questa cavalletta si distingue per il corpo marrone o grigiastro, con ali posteriori roseo-trasparenti visibili durante il volo. Le dimensioni variano da 15 a 30 mm. Gli adulti sono visibili da giugno a settembre, mentre le ninfe si osservano dalla primavera.

Habitat e diffusione

Predilige ambienti aperti, asciutti e soleggiati: colline, campi incolti, vigne, prati aridi e bordi stradali. È particolarmente abbondante nelle zone steppiche, ma può espandersi anche in coltivi abbandonati o a bassa gestione.

Ciclo biologico

Calliptamus italicus è univoltina: sverna allo stadio di uovo, deposto in ooteche nel terreno a fine estate. In primavera nascono le ninfe, che attraversano 5-6 stadi prima di diventare adulte. Il picco di presenza si ha tra luglio e agosto.

Danni e impatti

In condizioni favorevoli (estate calda, suolo asciutto, mancanza di predatori), può dare origine a scoppi demografici e provocare danni:

  • Defogliazione di colture erbacee (cereali, ortaggi, foraggi).
  • Rosicchiamento di giovani piante legnose in vivaio.
  • Stress su erba medica e piante aromatiche.

In agricoltura estensiva e zone marginali, può compromettere la resa se le popolazioni sono molto elevate.

Controllo e gestione ecologica

La gestione può includere:

  • Lavorazioni superficiali del terreno in autunno, per distruggere le ooteche.
  • Rotazioni colturali e mantenimento di vegetazione coprente.
  • Favorire predatori naturali come uccelli insettivori, rettili, ricci e carabidi.

L’uso di insetticidi è da limitare, riservandolo a casi di emergenza e preferibilmente con interventi localizzati e selettivi.

Ruolo ecologico e bilancio

Nonostante i possibili danni, C. italicus ha anche un ruolo ecologico importante: è una fonte alimentare per numerosi animali e parte del mosaico entomologico che caratterizza gli ambienti mediterranei.

Curiosità

  • In alcune regioni italiane è localmente chiamata “volatora rosa” per le ali colorate.
  • Le femmine possono deporre fino a 20-30 uova per ooteca, e fino a 4 ooteche nella vita.

Conclusione

Calliptamus italicus è un ortottero da monitorare, soprattutto in contesti agricoli sensibili. Con una buona gestione del suolo e dell’ambiente, è possibile convivere con questa specie riducendo al minimo gli impatti negativi e valorizzandone il ruolo nell’ecosistema.


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