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Formica infestante

Titolo: Tetramorium caespitum: la formica infestante più diffusa nei giardini italiani Meta descrizione: Scopri Tetramorium caespitum, la formica più comune nei giardini: come riconoscerla, perché è infestante e come gestirla in modo ecologico. Introduzione La Tetramorium caespitum, spesso chiamata semplicemente formica dei marciapiedi o formica nera del giardino, è una…


Titolo: Tetramorium caespitum: la formica infestante più diffusa nei giardini italiani

Meta descrizione: Scopri Tetramorium caespitum, la formica più comune nei giardini: come riconoscerla, perché è infestante e come gestirla in modo ecologico.


Introduzione

La Tetramorium caespitum, spesso chiamata semplicemente formica dei marciapiedi o formica nera del giardino, è una delle specie più diffuse nei contesti urbani e suburbani. Piccola, resistente e altamente adattabile, è nota per la sua tendenza a infestare vialetti, giardini e anche abitazioni, diventando un fastidio per manutentori del verde e proprietari di casa.


Identificazione della Tetramorium caespitum

  • Colore: bruno scuro o nero.
  • Dimensioni: operaie lunghe circa 2,5–4 mm.
  • Aspetto: corpo segmentato con antenne a 12 articoli, zampe relativamente lunghe.

Vive in colonie numerose, con più regine, ed è attiva soprattutto in primavera ed estate.


Habitat e diffusione

Questa specie è estremamente sinantropica, ovvero si adatta bene alla presenza umana:

  • Nidifica sotto i marciapiedi, lastricati, pietre o vicino ai muri.
  • Costruisce nidi nel terreno ben drenato e in zone soleggiate.
  • È presente in tutta Italia, dalle città alle aree rurali.

Può colonizzare giardini, orti, aiuole e perfino vasi da fiori.


Comportamento infestante

La Tetramorium caespitum è considerata infestante per diversi motivi:

  • Invade case e strutture in cerca di cibo.
  • Sposta continuamente terriccio e sabbia, sollevando pavimentazioni.
  • Può mordere se disturbata, anche se non è pericolosa.

In alcuni casi, forma supercolonie difficili da eliminare senza un’azione mirata.


Alimentazione

Questa formica è onnivora e molto attiva nella ricerca di cibo:

  • Si nutre di resti organici, zuccheri, insetti morti e melata.
  • Raccoglie semi, spesso immagazzinandoli nel nido.
  • Può diventare un problema vicino a compost, aree pic-nic o cucine all’aperto.

Il suo comportamento di “tracciatura” verso le fonti di cibo la rende facilmente osservabile.


Riproduzione e struttura sociale

  • Le colonie contengono più regine (poliginia), che depongono uova continuamente.
  • Nuove colonie possono formarsi per gemmazione, espandendosi rapidamente.
  • Le operaie difendono il nido in modo aggressivo e collaborano efficacemente.

Questa strategia la rende molto resiliente anche in presenza di trattamenti.


Metodi di gestione e controllo ecologico

Per contenere questa formica infestante senza danneggiare l’ambiente, si possono seguire approcci mirati:

1. Barriere fisiche
Sigillare fessure, crepe e vie d’accesso alle abitazioni.

2. Eliminazione delle fonti di cibo
Pulizia accurata delle aree esterne, gestione dei rifiuti e compost.

3. Trappole naturali
Uso di esche a base di borace e zucchero in punti strategici.

4. Controllo professionale
In caso di infestazioni estese, si può ricorrere a ditte specializzate con trattamenti mirati e poco invasivi.


Importanza ecologica (nonostante tutto)

Nonostante sia fastidiosa, la Tetramorium caespitum svolge anche ruoli utili:

  • Predazione di insetti nocivi come larve e piccoli parassiti.
  • Aerazione del terreno grazie all’attività scavatrice.
  • Parte integrante del microecosistema urbano.

Per questo motivo, l’eliminazione va sempre bilanciata con una gestione sostenibile e non distruttiva.


Conclusione

La Tetramorium caespitum è una piccola formica dal grande impatto: infestante ma anche parte dell’equilibrio ecologico urbano. Conoscere il suo comportamento è fondamentale per chi si occupa di giardini, aree verdi e manutenzione del territorio. Una gestione consapevole può risolvere i problemi senza compromettere l’ambiente.


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