Anthrenus verbasci: il piccolo coleottero mangiatessuti delle case
Introduzione alla specie
Anthrenus verbasci, noto come dermestide dei tappeti o coleottero del museo, appartiene alla famiglia Dermestidae. Questo minuscolo insetto è un commensale domestico che può causare danni significativi a tessuti, collezioni entomologiche, imbottiture e materiali di origine animale.
Aspetto e riconoscimento
Gli adulti sono minuscoli, misurano 2–4 mm, e hanno corpo emisferico, compatto, ricoperto da scaglie colorate che creano un disegno mimetico a macchie bianche, marroni e gialle. Le larve sono allungate, brune, coperte da setole, con una tipica “spazzola caudale” di peli.
Ciclo biologico
Il ciclo completo può durare da 2 a 12 mesi, in base a temperatura e disponibilità alimentare. Le uova vengono deposte in luoghi ricchi di materiale cheratinoso:
- Le larve si nutrono di lana, piume, pelle, insetti morti, peli, setole.
- Dopo diversi stadi, si impupano in un bozzolo ricavato dal materiale circostante.
- Gli adulti non causano danni: si nutrono di nettare e polline, vivendo poche settimane.
Habitat e distribuzione
Specie cosmopolita, è comunemente presente in abitazioni, musei, archivi, solai e magazzini, dove trova condizioni favorevoli per lo sviluppo larvale. Gli adulti possono essere avvistati anche all’aperto, nei mesi primaverili.
Danni e prevenzione
Anthrenus verbasci è particolarmente temuto nei musei di storia naturale, dove può danneggiare collezioni entomologiche o tassidermiche. In casa attacca:
- Tappeti, tende, coperte in lana.
- Indumenti in tessuti naturali.
- Animali imbalsamati, piumoni, pellicce.
Per prevenire le infestazioni:
- Aspirare regolarmente tappeti e angoli nascosti.
- Conservare tessuti delicati in sacchetti sigillati.
- Controllare raccolte entomologiche e materiali naturali.
Note per i manutentori del verde
Gli adulti si nutrono di polline e nettare, in particolare su Achillea, Tarassaco, Carota selvatica, ecc. Nonostante il danno larvale, i voli degli adulti possono essere osservati nei giardini, dove si muovono tra le infiorescenze, rendendoli identificabili anche in ambienti esterni.
Fammi sapere se vuoi subito il prossimo articolo.
Rispondi