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La libellula

1. Libellula depressa: la libellula panciuta dei giardini Introduzione alla specie Libellula depressa è una delle libellule più facili da riconoscere in Italia. Appartiene alla famiglia Libellulidae, la più ampia e visibile nel nostro Paese. Ama stagni, laghetti artificiali e pozze soleggiate. Aspetto e riconoscimento Questa specie ha: La lunghezza…


1. Libellula depressa: la libellula panciuta dei giardini

Introduzione alla specie

Libellula depressa è una delle libellule più facili da riconoscere in Italia. Appartiene alla famiglia Libellulidae, la più ampia e visibile nel nostro Paese. Ama stagni, laghetti artificiali e pozze soleggiate.

Aspetto e riconoscimento

Questa specie ha:

  • Corpo tozzo e schiacciato (da cui il nome “depressa”)
  • Colore azzurro polvere nei maschi, bruno dorato nelle femmine
  • Ampie macchie scure alla base delle ali

La lunghezza media è di 40–48 mm.

Habitat e comportamento

Si osserva facilmente:

  • In giardini con piccoli stagni
  • Nelle cave abbandonate, pozze temporanee, fontanili

I maschi difendono un piccolo territorio e si posano spesso su rametti esposti, rendendoli ideali per l’osservazione o la fotografia.

Ciclo vitale

  • La femmina depone le uova direttamente in acqua.
  • Le larve (ninfe acquatiche) sono predatrici e vivono nei sedimenti fangosi per 1-2 anni.
  • Gli adulti volano da aprile a settembre, con picchi a fine primavera.

Importanza ecologica

È una predatrice instancabile di zanzare, moscerini, afidi e piccoli insetti volanti. La sua presenza indica buona qualità dell’acqua e favorisce il controllo biologico dei fitofagi.

Curiosità

Libellula depressa è spesso una delle prime specie a colonizzare stagni artificiali di nuova realizzazione, anche nei parchi urbani.


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