1. Introduzione alla famiglia Tortricidae
I Tortricidi (Tortricidae) sono una vasta famiglia di microlepidotteri con oltre 10.000 specie note a livello globale. In Italia se ne conoscono circa 600, molte delle quali sono considerate fitofaghe dannose, soprattutto per frutteti, vigneti e colture orticole.
Il gruppo è famoso per le sue larve, comunemente chiamate “avvolgitori di foglie” per la loro abitudine di arrotolare e saldare foglie e germogli con fili sericei, creando rifugi in cui si nutrono protetti dai predatori.
2. Caratteristiche morfologiche
- Adulto: ali anteriori trapezoidali, spesso con disegni complessi e colori mimetici; ali posteriori più chiare. Posano le ali “a tetto” sopra il corpo.
- Larva: bruco di piccole dimensioni, verde o brunastro, mobile e spesso nascosto tra le foglie arrotolate.
- Pupa: all’interno di un bozzolo tra le foglie o nel terreno.
3. Specie chiave e danni associati
- Cydia pomonella – Carpocapsa del melo: uno dei principali parassiti del melo e del pero, le larve penetrano nei frutti.
- Eupoecilia ambiguella – Tignoletta della vite: colpisce i grappoli d’uva causando danni diretti e indiretti (muffe).
- Grapholita molesta – Tignola orientale del pesco: danneggia rami, germogli e frutti.
- Archips podana – Avvolgente delle pomacee: defoglia e deforma le giovani piante da frutto.
- Adoxophyes orana – Tignola verde delle pomacee: simile alla precedente, diffusa in tutta Europa.
4. Ciclo biologico
Molti tortricidi hanno più generazioni all’anno, con svernamento allo stadio larvale o di pupa. Le femmine depongono le uova sulla pagina inferiore delle foglie. Le larve iniziano presto ad arrotolare foglie o attaccare i frutti.
I danni possono includere:
- Perdita di superficie fotosintetica
- Sviluppo stentato dei germogli
- Caduta prematura dei frutti
- Ingressi per funghi e marciumi secondari
5. Difesa e strategie di contenimento
A. Monitoraggio
- Trappole a feromoni per adulti
- Ispezione visiva di foglie arrotolate e frutti forati
B. Prevenzione
- Potatura regolare per arieggiare la chioma
- Rimozione manuale delle foglie infestate
- Favorire l’arrivo di predatori naturali (es. Crysopa, Coccinellidi)
C. Lotta biologica e integrata
- Trattamenti con Bacillus thuringiensis kurstaki
- Feromoni per confusione sessuale, particolarmente efficaci nei frutteti
- Insetticidi selettivi solo nei momenti di massima vulnerabilità (ovideposizione e schiusa)
6. Conclusione
I Tortricidi, pur essendo piccoli e spesso trascurati, rappresentano una minaccia seria per frutteti, vigneti e orti. Una buona conoscenza del loro ciclo biologico, unita a strategie di monitoraggio precoce e interventi mirati, permette di contenerne la diffusione senza ricorrere a pratiche invasive. La lotta integrata resta l’approccio vincente.
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