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Cocciniglia del caffè

Saissetia coffeae: la cocciniglia emisferica del caffè e delle piante tropicali Introduzione Saissetia coffeae è una cocciniglia appartenente alla famiglia Coccidae, particolarmente diffusa nelle regioni tropicali e subtropicali. Nota per attaccare colture di pregio come il caffè e numerose piante ornamentali, è una specie temuta anche in serra nei paesi…


Saissetia coffeae: la cocciniglia emisferica del caffè e delle piante tropicali

Introduzione

Saissetia coffeae è una cocciniglia appartenente alla famiglia Coccidae, particolarmente diffusa nelle regioni tropicali e subtropicali. Nota per attaccare colture di pregio come il caffè e numerose piante ornamentali, è una specie temuta anche in serra nei paesi a clima temperato.

Aspetto e identificazione

Le femmine adulte sono prive di ali, di forma emisferica e colore bruno scuro, spesso con tre rilievi dorsali caratteristici. La superficie è lucida e leggermente rugosa. Le neanidi sono piatte, di colore più chiaro, e mobili nelle prime fasi.

Ciclo biologico

Saissetia coffeae si riproduce partenogeneticamente, quindi senza necessità di maschi. Le femmine adulte depongono centinaia di uova sotto il proprio corpo, che si schiude proteggendo le neanidi. In condizioni tropicali può sviluppare da 3 a 6 generazioni all’anno.

Piante ospiti

È una cocciniglia polifaga che attacca oltre 100 specie di piante, tra cui:

  • Caffè (Coffea arabica)
  • Agrumi
  • Ficus
  • Ibisco
  • Oleandro
  • Dracena
  • Orchidee e molte piante ornamentali da interno

Danni

I danni principali causati da Saissetia coffeae sono:

  • Succhiano la linfa, indebolendo la pianta
  • Producono abbondante melata, favorendo la formazione di fumaggini
  • Ostacolano la fotosintesi
  • Precipitano la caduta delle foglie e dei frutti
  • Diminuiscono la resa delle coltivazioni

Monitoraggio

Il controllo si effettua osservando:

  • Presenza di adulti emisferici
  • Melata e fumaggine sulle foglie
  • Neanidi mobili durante i mesi caldi
  • Deperimento anomalo in serre e ambienti protetti

Lotta biologica

Esistono predatori naturali come Coccophagus spp. e Metaphycus helvolus (imenotteri parassitoidi), che si nutrono di uova e neanidi. Anche le coccinelle del genere Chilocorus possono contenere le infestazioni in ambienti controllati.

Controllo chimico

Gli interventi vanno indirizzati alle neanidi mobili, utilizzando:

  • Oli bianchi per soffocare le uova
  • Insetticidi sistemici mirati, evitando il periodo di fioritura
    È fondamentale alternare le molecole per evitare fenomeni di resistenza.

Prevenzione

  • Isolare le nuove piante prima dell’introduzione in serra
  • Potare e bruciare le parti infestate
  • Mantenere una buona aerazione in ambienti chiusi

Conclusione

Saissetia coffeae rappresenta un serio pericolo per le piante tropicali e ornamentali, soprattutto in ambienti protetti. Un approccio integrato tra prevenzione, monitoraggio e intervento mirato garantisce il miglior controllo possibile di questa cocciniglia infida.


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