Ceroplastes rusci: la cocciniglia del fico e delle piante ornamentali
Introduzione
Ceroplastes rusci, nota come cocciniglia del fico, è un insetto parassita appartenente alla famiglia Coccidae. Diffusa in Europa meridionale e in Medio Oriente, questa specie colpisce un’ampia gamma di piante, sia spontanee che ornamentali, causando danni estetici e fisiologici.
Descrizione morfologica
Le femmine adulte sono di forma ovale, leggermente convessa, e ricoperte da una spessa corazza cerosa di colore bianco-grigiastro o rosa pallido. Le neanidi sono mobili, piccole e di colore rossastro. I maschi sono rari e poco osservabili.
Ciclo biologico
Completa una sola generazione all’anno nelle regioni temperate. Svernano allo stadio di neanide di seconda età. In primavera le femmine maturano, depongono le uova sotto la copertura cerosa, da cui emergono le neanidi mobili che si disperdono sulle piante ospiti.
Piante ospiti
Benché il nome suggerisca un’associazione con il fico (Ficus carica), Ceroplastes rusci è polifaga e può infestare:
- Agrumi
- Oleandro
- Alloro
- Mirto
- Pittosporo
- Piante da vivaio e ornamentali varie
Danni
Questa cocciniglia si nutre della linfa, causando:
- Ingiallimento delle foglie
- Caduta precoce
- Deperimento generale della pianta
- Produzione di melata che favorisce lo sviluppo di fumaggini, rendendo le foglie nere e appiccicose
Monitoraggio
Il monitoraggio è fondamentale tra la primavera e l’estate, osservando la presenza di adulti cerosi e neanidi mobili, in particolare su giovani germogli e nervature fogliari.
Metodi di controllo
Controllo biologico
In alcune aree sono stati introdotti predatori naturali come coccinelle e vespe parassitoidi. La loro efficacia varia a seconda delle condizioni climatiche e della biodiversità locale.
Controllo chimico
L’impiego di oli bianchi invernali e insetticidi sistemici è utile contro le neanidi, che sono il momento più vulnerabile del ciclo vitale. L’impiego deve però essere valutato in funzione della pianta ospite e della stagionalità.
Curiosità
- Il nome “rusci” deriva dal fico (Ficus carica), pianta sulla quale è stata osservata per la prima volta.
- La sostanza cerosa prodotta è talmente compatta da rendere difficoltosa la penetrazione degli insetticidi.
Conclusione
Ceroplastes rusci è un nemico silenzioso di molte piante mediterranee. Il controllo integrato, combinando ispezioni, interventi tempestivi e difesa biologica, rappresenta la strategia più efficace per prevenirne la diffusione.
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